Sunset Run: prima edizione

Siamo tanti.
Siamo belli.
Siamo tanti e tanto belli.

Sabato sera si è svolta lungo il litorale di Cavallino – Treporti la prima edizione di Sunset Run, gara organizzata dai nostri Simone Scarpa e Ferdinando Capobianco.

Running Team Mestre si è contraddistinta come la squadra più numerosa al via.

Alcuni di noi magari si sono iscritti per il legame di amicizia nei confronti dei nostri compagni Simone e Ferdinando, altri sicuramente per la possibilità di correre lungo un percorso unico, ma tutti ne sono stati ripagati.

Chi più, chi meno, ogni runner ha potuto godere di una varietà di colori mentre il sole calava sulla Laguna di Venezia. Tra quelli che ne hanno goduto di meno c’è Filippo Dabalà che, essendo arrivato 5^ assoluto, avrà visto il paesaggio sfrecciargli accanto. Quelli che se lo sono goduto appieno sono quelli che praticando il Fitwalking oltre alla reciproca compagnia hanno colto a pieno ogni sfumatura del tramonto.

1,2,3,4 Giugno – QuadrOrtaThon

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“One, two, three, four, can I have a little more?” cantavano i Beatles, ma il nostro Domenico Masiero preferisce correre, e tanto: quattro maratone in quattro giorni.
Quadrortathon, 4° assoluto: sempre più DoMitico®! 🏃🏻‍♂️💪🏻

Da questo link leggete pure i dettagli della gara e capirete la difficoltà della Quadrortathon e la grandezza del nostro atleta! Quasi 2800 metri di dislivello e 169 km da percorrere nella zona del Lago Maggiore.

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Andrea Pennisi

3/06/2018 19^ CORTINA DOBBIACO RUN

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Si è disputata ieri la diciannovesima edizione della CORTINA DOBBIACO RUN, corsa di 30 km che ripercorre il percorso dell’ex-ferrovia che collegava le località di Cortina d’Ampezzo e Dobbiaco tra paesaggi mozzafiato, immersi nella natura incontaminata.

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Alla partenza da Corso Italia, fissata per le ore 9.30, Running Team Mestre si presenta con ben 31 atleti. D’obbligo è la foto prima del via!

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Il numero elevato di partecipanti alla gara ci consente di classificarci come quarta squadra più numerosa iscritta. In una gara così particolare e con atleti provenienti da tutta Italia, questo risultato non può che renderci orgogliosi.

Assai nutrito anche il gruppo del Fitwalking in Venice, come testimonia la foto qui sotto.

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I 31 atleti RTM tagliano il traguardo finale con i tempi qui sotto riportati. Sempre sul pezzo Filippo Dabalà che chiude nono di categoria in 2:01:23″. Anna Dall’Acqua è invece la prima delle nostre donne a chiudere i 30 km in 2:46:10″. A loro i nostri complimenti!

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Ed ecco alcune foto scattate ieri all’arrivo (grazie a Reginaldo Chinellato) che abbiamo ricevuto e che gelosamente archiviamo sul nostro sito.

LA MIA CORTINA DOBBIACO RUN

30 km correndo? Ma sei pazzo!

Questa sarebbe stata la mia risposta fino a qualche mese fa. Fino a ieri la mia massima distanza percorsa erano i classici 21.097 metri di una Mezza Maratona. Non corro da molto e non lo faccio regolarmente. Preferisco la bici da strada, ma la corsa, soprattutto d’inverno, per me risulta un ottimo modo per tenermi in forma.

Della Cortina Dobbiaco Run me ne avevano parlato tutti molto bene. “Vedrai che bei paesaggi, non ti accorgerai nemmeno del chilometraggio o del dislivello!” Sarà, ho sempre pensato io. Di solito quando corro è come se lo facessi in un lungo tunnel dove tutto ciò che è intorno a me scompare. In solitudine poi l’effetto è ancor più amplificato dalla ripetività del gesto atletico.

Ciononostante ho voluto provarci! Dopo tutto mi sono iscritto alla Venice Marathon di fine ottobre e prima o poi queste distanze le dovrò correre…Ed eccomi quindi iscritto alla Cortina Dobbiaco Run.

Mi accordo con Fabio Aidone, Giorgio Baldin e Monica Menon per raggiungere Cortina in auto assieme. Partenza ore 5.30 da Mestre! Sembra follia ma è necessario per non rischiare di fare tardi. Giunti in partenza è stato un piacere rivedere i compagni di squadra. La divisa RTM giallo fluo aiuta a riconoscersi e incentiva a scambiarsi il saluto 🙂

In breve tempo ci si ritrova su Corso Italia pronti al via!

Oggi la strategia di gara è: arrivare al traguardo, godendosela! Condivido la missione col mio amico da una vita Fabio. Oggi non ci interessa il crono, il tempo al km, i bpm del cardiofrequenzimetro. Unico obiettivo è gustarci la gara e portarci a casa dei bei ricordi da condividere. Al mio polso quindi una GoPro per scattare foto e girare qualche video.

La gara parte in perfetto orario e superiamo agevolmente i primi 2-3 km di asfalto per uscire da Cortina. In un attimo ci si ritrova sul percorso sterrato dell’ex ferrovia. Ben presto si avverte anche il cambio di pendenza che non sarà mai notevole ma rallenta inevitabilmente il passo. La giornata è meravigliosa, l’aria frizzante: insomma clima ideale per sgranchirsi le gambe…

A 6 o 7 km dal via si giunge all’imbocco del primo dei 2 tunnel scavati nella montagna che caratterizzano il percorso. Tempo di scattare qualche foto!

Passate le gallerie la strada continua leggermente a salire, ma lo sterrato è in buone condizioni e il sentiero è completamente immerso in un verdissimo bosco. Avanziamo e nel frattempo abbiamo modo di farci anche una chiacchierata con dei runner veronesi.

Intorno al tredicesimo km si raggiunge il passo Cimabanche. La salita è finita! Facciamo un check sul nostro stato di salute. Le gambe girano bene. Il passo di poco inferiore ai 6’/km ci ha permesso di risparmiarle abbastanza. Si comincia quindi la discesa. Il ghiaino qui peggiora e non forziamo troppo per non incappare in qualche rovinosa caduta. Da lontano spunta la sagoma della nostra amica Monica. La raggiungiamo, scambiamo quattro chiacchiere, corriamo insieme per qualche km e ci facciamo qualche foto.

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Monica sembra accusare la salita forse affrontata troppo velocemente, io e Fabio la distanziamo e proseguiamo il nostro viaggio. Quando si inizia a costeggiare il torrente e poi si raggiunge il lago di Landro ci regaliamo qualche secondo per scattare altre foto.

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Ma è poco più avanti che abbiamo optato per fermarci. Dopo circa 20 km di gara si raggiunge probabilmente il posto più magico dell’intero percorso. Circondati da un prato pieno di fiorellini gialli, sulla destra, lo scorcio suggestivo delle Tre Cime di Lavaredo! Del crono finale abbiamo già detto non importarci granchè, arrestiamo la nostra corsa e immortaliamo il paesaggio.

Dopo 2 ore di corsa si inizia ad essere stanchetti, si può perdonare all’amico le sue pose imbarazzanti! 🙂

Riprendiamo la marcia. Al 21simo km penso: da qui è tutto terreno inesplorato per me. Non so cosa potrà mai succedermi: crampi, problemi intestinali, morte improvvisa! Sembra tutto a posto e all’ultimo ristoro ci rifocilliamo adeguatamente per concludere la gara. Raggiungiamo il lago di Dobbiaco e lì capisco che ci siamo quasi. E’ fatta! A circa un km dalla fine ci sorprende una piccola salita tagliagambe ma oramai si corre tra la gente. Basta qualche applauso, un incitamento, un 5 scambiato con un bambino a bordo strada che alla fatica non ci si pensa più.

Voglio condividere con voi il video dell’arrivo. Il mio compagno di gara si è impegnato a fare il buffone con gli spettatori, ma ci siamo gasati come non mai. E sulla finish line chiudiamo con un crono di 3:00:10″. E in quel momento pensi: “Ca**o per 11 secondi non stavo sotto le 3 ore!” Ma tanto già lo sai che l’anno prossimo sarà diverso.

Grazie Fabio! Fatta anche questa!

 

Giuseppe Corigliano

29^ Corritreviso – Trofeo Lattebusche

Parafrasando male Steve Jobs: Siate assetati, siate folli!

Cominciamo col dire che abbiamo riempito tutti i gradini del podio (anche se a rate) con il 3° posto di categoria per Valentina Pavanello, il 2° di Paolo Marchi ed il 1° posto come gruppo più numeroso.

Ma ora parliamo della gara. Venerdì sera per le vie di Treviso c’erano degli esseri umani che hanno sfidato il caldo, oltre loro stessi, per percorrere i circa 10 km su tre giri per le vie della città veneta. La frase che si sentiva più spesso era: Fa caldo ma l’anno scorso era peggio! Questo perché noi runners vediamo sempre il lato positivo delle cose?

Del gruppo Running team Mestre 38 atleti hanno tagliato il traguardo, la conta dei dispersi non c’è dato sapere.
Ecco  alcune foto , il link  della traccia gps e la classifica sociale ricordando che era una gara valevole per il nostro campionato Gran Prix.

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 Fabio Aidone

 

@DoMitico Masiero: il Passatore

Da oggi ho deciso di chiamarlo così: DoMitico Masiero. Senza niente togliere agli altri nostri atleti, Stefano Mercurio (che taglia il traguardo il giorno del suo compleanno) Reginaldo Chinellato e Alvise Callegaro, che hanno affrontato il Passatore, voglio raccontare un po’ di Domenico.

 

Qualche settimana fa stavo correndo ad una manifestazione podistica (per me), un riscaldamento  (per lui) e in un attimo in cui ho avuto abbastanza fiato per scambiare due parole del passatore con lui gli ho detto scherzando: ti dispiace se da adesso ti chiamo DoMitico Masiero?

Lui prima mi ha risposto: Si, va ben, ciamime come ti vol!  (che io ho interpretato come: no sta romper). ma poi ha aggiunto: No sta desmentegarte de scriver de Silvano che a 73 anni lo corre co mi!

Ecco cos’è quest’uomo, una persona che considera normalità le sue 138 gara sulla lunga distanza ma che ci tiene a sottolineare i successi degli altri.
Volevo chiamarlo Domenico M-altruista ma onestamente nonostante lo descriva bene, suona malissimo.
PS la prima volta che ti ho conosciuto ti avevano regalato una maglia con scritto 50 sfumature di Domenico, io non so quante siano ma sono tutte Mitiche.

Fabio Aidone

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26/05/2018 – 8.a Moonlight Half Marathon

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Si è disputata ieri sera la 8° Jesolo Moonlight Half Marathon, la mezza maratona internazionale che, assieme alla gara sorella Jesolo 10K, ha richiamato oltre 6mila sportivi da tutta Italia e da diversi paesi del mondo.

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La manifestazione, organizzata dal Venicemarathon Club in collaborazione con la Città di Jesolo, ha rinnovato completamente il suo format, disegnando un nuovo tracciato scorrevole e pianeggiante. Non più una gara in linea, bensì un anello di 21K con partenza e arrivo nell’’area di Piazza Milano.

Il nuovo tracciato, misurato e certificato da Fidal-Iaaf, ha offerto scenari molto suggestivi con un’’alternanza di aspetti naturalistici diversi tra loro come il mare, il fiume e la pineta. Emozionante il tratto che costeggia il Lungomare, le spiagge, la melodia del mare, il bagliore della luna piena e la musica di sottofondo delle band musicali e dei chioschi sulla sabbia, e poi gli ultimi chilometri dove le luci, la musica della vita notturna di Jesolo e il consueto calore del pubblico hanno accolto i finishers.

Sono ben 57 gli atleti del Running Team Mestre che hanno tagliato la linea del traguardo. L’ottimo risultato ci ha permesso di classificarci come seconda squadra veneta, dietro solo a Vicenza Marathon.

Ecco i tempi di tutti i nostri tesserati.

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Spicca in particolare il 1.mo posto di categoria SM55 di Paolo Marchi che conclude la Mezza Maratona in 1.24:51. Facciamo i nostri complimenti a Paolo e inseriamo la foto della sua premiazione sul podio.

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Brillanti prestazioni anche per i nostri Filippo Dabalà e Ferdinando Capobianco distanziati sulla finish line di soli 12 secondi. Filippo chiude 5° nella categoria SM35 con il tempo di 1.20:42, Ferdinando 5° nella categoria SM45 con un crono di 1.20:54.

In campo femminile, la prima atleta RTM a tagliare il traguardo è Anna Dall’Acqua che chiude con l’ottavo tempo di categoria.

Concludiamo questo post inserendo alcune foto scattate nel corso della serata di ieri da molti di voi. Grazie come sempre per averle condivise!

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Giuseppe Corigliano

TRIESTE HALF MARATHON: tornare bambini.

Gita fuori porta per le nostre atlete Francesca Segatto e Luisa Parisi che portano i nostri colori fino in Friuli. Quest’ultima ci propone il suo resoconto,  e come sempre traspare la  sua “passione”!

TRIESTE HALF MARATHON: tornare bambini. Stavo beatamente assaporando il piacere della corsa senza obiettivo, quando un’amica mi propone la mezza di Trieste: “dai che è tutta in discesa!”. La prima cosa a cui penso è: “quindi ci si fa male…”. Perché la discesa – questa sconosciuta! – si sa che ti fa sentire leggero e ti illude che tu possa “andare” senza pagarla. Guardo le previsioni meteo: temperature fra i 24 ed i 29 gradi. Penso e ripenso ma ovviamente … mi iscrivo. Meno di 2.000 iscritti: praticamente poco più di una corsa di paese! Amo Trieste, amo il mare; meno la partenza alle 9:35, quando già fa troppo caldo, ma tant’è. Si parte con un’inaspettata salita, ma poi inizia da subito la discesa, inizialmente dolce. Tutti cerchiamo l’ombra, perché da subito il sole disturba. Sin dal primo ristoro troviamo anche alimenti, frutta e barrette … la mia salvezza. Scelgo di correre portandomi la bottiglietta d’acqua in mano, versandomene metà sulla testa. Così per tutti i 21.097 km. Arrivo al decimo senza davvero accorgermene, attenta a tenere il passo, onde evitare di scoppiare più avanti. Dal decimo si apre la vista del mare e, malgrado l’assenza di ombra, la discesa si fa netta e correre diventa un po’ come giocare! Sono tornata bambina e me la godo alla grande! 5 km di mare, sole e passo (per me) lesto. Si arriva al km 16 ed inizia il lungomare, improvvisamente piatto, almeno all’apparenza. Penso: “dai che è fatta; ora ci sarà gente ad incitare e si arriva”. E invece di gente bene poca, ma in compenso arriva un senso di sbandamento. Caldo, troppo caldo. Vedo nemmeno troppo bene. Per un momento penso solo all’ombra, medito di uscire da quell’asfalto e continuare su una parte ombreggiata. Poi penso: “ci manca solo che mi squalifichino!”. Così proseguo, rallentando, talvolta camminando. Una crisi che dura 4 km. Quando finalmente riconosco Piazza dell’Unitá e penso solo alla medaglia! Come al solito, accelero più che posso, perché non ne posso più. Arrivo e mi dico: mai più con questo caldo! E forse se lo dice anche lo sconosciuto che taglia il traguardo un attimo prima di me, per giunta con la stessa canotta:-) Mi mettono la medaglia al collo (la più brutta che abbia mai visto) ed inizia la scarica di endorfine; quella che a tutt’oggi non passa:-)

Luisa Parisi

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3a Bibione Half Marathon

Non vorremmo nominare il solito Filippo Dabalà  e il suo 4° posto di categoria perché onestamente ci sta stufando.  Quindi ringraziamo tutti i 22 nostri atleti che hanno partecipato a questa meravigliosa competizione e segnaliamo Anna D’Acqua per il suo 10° posto di categoria.

Naturalmente dopo la classica, ecco delle foto dei nostri atleti
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ps Chiediamo ai nostri atleti di non pubblicare le loro foto post gara con delle coppe gelato formato famiglia perché siamo invidiosi.

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A Padova fa caldo

“Caldo anomalo”, “caldo fuori stagione”, “domenica di stampo estivo”.

I bollettini meteo lo avevano annunciato ed è stato proprio così: la 19ma Padova Marathon, con la sua corsa “Regina”, la mezza e le stracittadine (che assieme hanno raccolto la bellezza di 23 mila partecipanti) verrà ricordata per un clima che, rispetto al periodo primaverile, si è rivelato straordinariamente torrido.

Tanti, praticamente tutti, compreso qualche top runner che non ha avuto problemi ad ammetterlo nelle dichiarazioni del dopo gara, sono stati messi a dura prova. Ma la parola “straordinario” merita di essere declinata su vari fronti. Innanzitutto sotto il profilo della partecipazione e del pubblico: sono stati oltre 3.500 i podisti delle due gare competitive che hanno incrociato i loro percorsi dopo il 26mo chilometro della maratona fino al traguardo di Prato della Valle. Un serpentone fitto, nel quale si percepivano non solo i segni della fatica ma anche quelli della solidarietà tra atleti (“ti serve un po’ d’acqua?” mi ha chiesto ad un certo punto un concorrente allungandomi la sua bottiglietta) e quelli del sostegno da parte delle tante persone che a bordo strada, di paese in paese, incoraggiavano e applaudivano.

La Padova Marathon è stata straordinaria anche per l’organizzazione: un presidio sanitario costante lungo tutto il percorso (a dir poco indispensabile, viste le non poche situazioni di crisi in cui si sono ritrovati gli atleti), punti-ristoro e di spugnaggio ben riforniti ed efficienti (protagonisti assoluti gli Alpini e la Protezione Civile).

Tutti elementi che hanno reso il nemico-caldo più sopportabile.

Vista con l’occhio del principiante (un camminatore che si misura con le mezze maratone) questa giornata lascia molte sensazioni positive. Innanzitutto quella legata al valore della fatica che ti porta a tagliare il traguardo e poi magari, come è successo a me, a nasconderti sotto la canotta per non rivelare agli altri un pianto che non sai spiegare. Contemporaneamente un richiamo forte al rispetto dei propri limiti, alla gestione del proprio corpo, all’istinto di capire quando e quanto si può osare di fronte alle difficoltà senza farsi male.

Straordinari, come sempre, sono stati i portacolori del Running Team Mestre, presenti con un drappello di una decina di atleti. Da sottolineare nella mezza maratona le prove di Filippo Dabalà (1:21:22, in 33ma posizione finale) e di Francesco D’Angelo (1:25:59, che ha chiuso al 55mo posto). Per le donne Arianna Zennaro ha chiuso la sua mezza con il tempo di 2:23:47 e Roberta Fuga ha fermato il cronometro a 2:36:36.

Ora è davvero arrivato il tempo di andare in spiaggia. A prendere il sole? No, un gruppo nutrito di RTM è già pronto a ripartire da Bibione. Appuntamento il prossimo 6 maggio, magari con qualche refolo di vento in più che di certo non guasta…

Stefano Ciancio

 

Ed ecco i tempi di tutti i nostri atleti.

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16/06/2018 – Sunset Run

Segnaliamo al nostro team e ai runner del Veneziano che ci seguono che Sabato 16 giugno, al tramonto, si terrà la prima edizione di Sunset Run tra le meraviglie naturali e incontaminate di Cavallino – Treporti!

La corsa è organizzata dai nostri due atleti Ferdinando Capobianco e Simone Scarpa e siamo felici di poterli aiutare facendogli un po’ di pubblicità. Sunset Run avrà inizio alle ore 19.30 con partenza da Lio Grando in zona darsena (Punta Sabbioni) e terminerà in Piazza Santa Maria Elisabetta a Cavallino.

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Giuseppe Corigliano