2/06/19 – 20° Cortina Dobbiaco Run

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20° Cortina Dobbiaco Run, classica corsa molto amata dal nostro team che si porta a casa il 3° posto come squadra più numerosa, mentre il nostro Filippo Dabalà si classifica 4° di categoria.

Clima perfetto sebbene il caldo improvviso abbia provato molti atleti, ma quasi tutti hanno portato a casa l’agognata medaglia.

Ecco la cronaca personale di Fabio Aidone.

Credo di essere fortunato.

Un po’ perchè vivo in una delle zone più belle d’Italia, vicino al mare e relativamente vicino alle Dolomiti, ma soprattutto perché ho incontrato persone stupende, se avrete la voglia di leggere fino in fondo capirete perché.

Cominciamo con la cronaca della mia Cortina Dobbiaco #2.

Nei giorni precedenti mi organizzo con Giuseppe , Gio e Monica per fare una macchina unica e partire “presto” per andare su a Cortina.

Un saluto alla nostra compagna Francesca Segatto che abbiamo incrociato mentre usciva di casa per correre e si parte.

Viaggio tranquillo, una volta arrivati incrociamo qualche compagno e scambiamo due parole, Filippo Dabalà ci dà appuntamento all’arrivo per una birra: sciocco lui, con i miei tempi o la beve calda o si ubriaca nell’aspettarmi. Il primo chilometro è stato il più duro, credo di aver tirato sotto i 4’/km, perché il partire “presto” ci ha fatto mancare la consegna delle sacche. Giuseppe a costo della vita ha fermato uno dei tir già in movimento e gli abbiamo caricato le sacche direttamente nella cabina dell’autista (che tra le altre cose ha incollato l’adesivo sulla sacca di Gio), grazie ancora. Poi con una calma surreale abbiamo raggiunto la coda dello schieramento, se c’erano 10 persone dietro di noi sto contando per eccesso. Là trovo alcuni dei nostri, discuto e sfido IL VICE a battermi sull’obiettivo: arrivare ultimo (a noi piace così).

Finalmente si parte per davvero. Primi chilometri andatura calma, per preservarci, per il traffico, per la leggera salita e perché “oggi va così”. Al primo tornante vediamo Moris Tosi che ci saluta: che scansafatiche, solo perché una settimana fa hai fatto 100km stai là a guardarci? Raggiungiamo Reginaldo Chinellato che ci dice che nonostante abbia anche lui i 100km del passatore sulle gambe pensava peggio (piccolo spoiler, alla fine della gara cambierà opinione).

E poco a poco il percorso cambia: dalla città passiamo al sottobosco, poi circa al 6km se ci si gira si può osservare il panorama che circonda Cortina, non a caso chiamata la Regina delle Dolomiti.

Ecco le gallerie, e il ponte sospeso che toglie il fiato.

Raggiungiamo altri dei nostri e cerchiamo di scambiare qualche battuta con tutti, alcune piacevoli, altre meno, ma la fortuna di correre in montagna è che ti permette (scusate il francesismo) di trovare il posto per “andare a cagare” in tranquillità, per citare a malomodo Edmond Dantès nel “il Conte di Montecristo”: “Trovati il tuo albero!” (spero che tu sia arrivato sano e salvo).

Un attimo prima di scollinare si costeggia il Lago Nero, uno dei posti più suggestivi, la tranquillità regnerebbe sovrana se non ci fossero migliaia di persone che ansimano per arrivare in cima.

Ecco Cimabanche, incomincia la discesa e penso che il più sia fatto: dannata stupidità! Mi bastano poche centinaia di metri per sentire un fastidio alla articolazione del ginocchio: AHI!

Trattengo il mio compagno di avventura, non voglio rompermi. (ps risaluto Moris Tosi che è là ad incoraggiarci).

21esimo e rotti, chi non si è girato per guardare le Tre Cime di Lavaredo che svettavano sulla destra innevate e maestose farebbe meglio a prendere l’auto e tornare su. Le ginocchia si lamentano, il cuore invece è al massimo. Mi maledico di non avere una macchina fotografica, ed ecco che poco più avanti incontro Barbara Brotto che ritirata per raffreddore…. mi scatta un paio di foto in corsa, poi il solito Moris al quale chiedo uno spritz al prossimo incontro.
Lago di Landro e non dico altro, se non sapete, sappiatelo!
Incominciamo la parte in pianura, invito il Giuseppe ad andare avanti perché ad ogni sottopasso devo rallentare, stranamente in salita non sento nulla. Lui mi stacca un attimo con appuntamento al ristoro dei 25km, sospetto che abbia sete quando mi dice: Caspita che sete che ho.

Ecco Moris, non ha lo spritz, adduce scuse, mi accontenterò dei sali al ristoro. Ultima parte in sofferenza, ogni scusa è buona per rallentare, ogni zona d’ombra, ogni salitina ogni albero dal “colore particolare”.

Ultimo chilometro, l’anno scorso qui abbiamo accelerato, quest’anno…
Rettilineo finale, mancano circa 50 metri, notiamo un uomo disteso a terra, è brutto dirlo ma mi consolo un po’. Dico a Giuseppe che avendomi aspettato è giusto che passi prima lui il traguardo, lui vuole passare assieme, non ho la forza per ribattere.

E’ finita!
Mi siedo dove trovo spazio e mi godo il sacchetto con i viveri, osservo le facce attorno a me: alcuni sorridono, alcuni piangono, altri sono incavolati e innervositi. Il caldo improvviso lascia segni e sensazioni diverse su ognuno.
Ecco Monica, aspettiamo per un po’ il 4° del nostro gruppo, non arriva, strano. Va beh, andiamo a lavarci, dopo la doccia sento lo speaker fare il suo nome. Entra negli spogliatoi, lo guardo perplesso, lui ha il solito sorriso ed una tranquillità che mi lascia un po’ basito. Mi dice: “Uno dei nostri è stato male (Andrea Lucchiari), aveva sangue da naso, non mi fidavo a lasciarlo solo, ho camminato con lui, gli ho fatto anche un massaggio alla coscia qua all’arrivo”.

Complimenti Giorgio, lasciar perdere tutto per aiutare gli altri è uno dei più bei gesti che si possono vedere nello sport. Running Team Mestre ha deciso di darti 5 punti di bonus nel Gran Prix perché è una palese dimostrazione di altruismo sportivo.

PS si sta anche discutendo di togliere 12 punti a Dabalà perché alla fine non solo non ci ha aspettato ma mi tocca anche portargli la borsa a casa.

Fabio Aidone

Ecco la classifica della nostra squadra e poi alcune foto inviateci

classifica

ps prima di chiudere vorrei fare una citazione:
bella, quest’anno ha vinto lei, ma il prossimo anno toccherà a me, mamma mia che caldo! P.P.

02/06/19 – Cork Half Marathon

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Direttamente dall’Irlanda Stefano TosiIvana Vianello ci danno un piccolo assaggio della fresca e verde Irlanda.

Dopo aver girovagato per tre giorni tra Dublino e  paesaggi ancestrali della Repubblica d’Irlanda accompagnati da tante camminate e fiumi di Guinness ci ritroviamo catapultati alla meta del nostro tour : la Mezza Maratona di Cork.

La seconda città’ di Irlanda e’ caratterizzata da parecchi saliscendi. Alla partenza cerchiamo di attaccarci al pacer dell’1 e 50 ma non è giornata e i continui cambi di ritmo fanno il resto. La temperatura è buona e non piove anche se tira un vento fastidioso. Fortunatamente la gente durante il percorso è tanta e non perde l’occasione per incitarti . Anzi un plauso agli irlandesi che si dimostrano gentili e festosi non come succede da noi in tante manifestazioni. Il percorso negli ultimi chilometri si raddrizza e diventa più piacevole arrivare al traguardo accompagnati da un’ala di folla importante. Ora ci aspetta la meritata Guinness e la felicità è doppia.

Stefano Tosi

25/05/2019 – 100 Km del Passatore

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Sabato 25 Maggio si è corsa la più famosa delle ultramaratone italiane, la 100 Km del Passatore. Al via di questa durissima gara i tre nostri atleti: Moris Tosi, Reginaldo Chinellato e Paolo Furiato.

Moris, dopo un anno di preparazione specifica, è al suo debutto al Passatore. Seguendolo personalmente su Facebook, ho avuto modo di leggere nei mesi scorsi i suoi pensieri, le sue riflessioni e la sua voglia di conquistare l’arrivo di questa prestigiosa gara. Con la sua tenacia e grinta Moris ha tagliato il traguardo di Faenza dopo 12 ore e 28 minuti di gara.

Reginaldo è alla sua sesta partecipazione. Ormai conosce bene il percorso e sè stesso. Grazie alla benedizione di Re Giorgio Calcaterra, ha conquistato la medaglia (e la birra bionda finale 😃) giungendo all’arrivo in 14 ore e 55 minuti.

Non completa purtroppo la gara il nostro Paolo, probabilmente finendo oltre il tempo massimo all’ultimo checkpoint raggiunto del 65simo Km.

A tutti e tre i complimenti da parte di tutto il Running Team Mestre. GRANDI!

25/05/2019 – BMW Moonlight Half Marathon

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Si è disputata ieri sera la 9° Jesolo Moonlight Half Marathon, la mezza maratona internazionale che, assieme alla gara sorella Jesolo 10K, ha richiamato oltre 6mila sportivi da tutta Italia e da diversi paesi del mondo.

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La manifestazione, organizzata dal Venicemarathon Club in collaborazione con la Città di Jesolo, si è disputata in una delle prime serate primaverili di quest’anno.

Sono ben 44 gli atleti del Running Team Mestre che hanno tagliato la linea del traguardo della 21k. Ecco i tempi di tutti i nostri tesserati.

Segnaliamo in particolare il terzo posto di categoria SM55 di Paolo Marchi che conclude la Mezza Maratona in 1.24:27. In campo femminile, la prima atleta RTM a tagliare il traguardo è Monica Cattelan che chiude con il quarto tempo di categoria con un buon tempo: 1h48m12s.

Running Team Mestre si classifica come terza società più numerosa al traguardo. Grazie a tutti coloro che ci hanno permesso di raggiungere questo importante successo.

Parallelamente alla Mezza Maratona si è corsa anche la 10K che ha visto partecipanti altri nostri atleti. Ecco i loro tempi.

Ringraziamo Fabio Aidone per gli scatti raccolti nella serata e prontamente caricati sul nostro sito.

18/05/2019 – Nove Colli Running

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141 atleti iscritti, 129 effettivamente alla partenza, 80 all’arrivo! Una gara per pochi. Una gara che puoi concludere solamente se hai tante gambe, polmoni, cuore, testa e co***oni grossi (scusate il francesismo 😁).

Questo genere di gare partono il sabato perchè per completarle si corre anche per più di 24 ore consecutive 😱.

E così sabato 18 Maggio il nostro super Domenico Masiero si è presentato alla partenza a Cesenatico della Nove Colli Running.

“202,4 km di sofferenza e soddisfazione” recita lo slogan scelto dall’organizzazione. La distanza mostruosa, come se non bastasse, è poi arricchita da 3220 m di dislivello positivo.

Impressionanti i dati relativi alle lunghezze e alle pendenze medie delle salite. Cliccate qui per vederli.

Se i numeri non vi hanno ancora impressionato, beh, sappiate che il nostro atleta ha affrontato la gara per buona parte sotto la pioggia e con temperature tutt’altro che primaverili. In una breve telefonata avuta con lui ieri, Domenico mi ha raccontato in particolare di due fasi corse sotto un vero e proprio diluvio universale. La parte finale della gara, da quanto mi ha descritto è stata tremenda. Fatica e stanchezza che non posso nemmeno immaginare!

Domenico ha chiuso la Nove Colli Running in 29 ore 39 minuti e 20 secondi, classificandosi 69.mo su 80. Se desiderate leggere ulteriori dettagli della sua gara cliccate QUI.

A nome di tutto il RUNNING TEAM MESTRE non possiamo far altro che fare i nostri complimenti al nostro campione per la sua forza, tenacia e caparbietà nel portare a termine una gara del genere. E’ un onore averti con noi.

18/5/19 – 6 ore in pista

Due erano gli atleti che rappresentavano i nostri colori alla 6 ore in pista, Stefano Ciancio e Stefano Mercurio.

Ora, direttamente dalla dita di Stefano Ciancio il racconto di una manifestazione valida per il Campionato Italiano dei 10000 mt. su pista. 

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Prendi una centrifuga di 422 metri, mettici dentro 35 persone tra uomini e donne, falla partire con un colpo di pistola e falla andare per 6 ore. Quale dimensione umana ne potrà uscire?

A me poco importava del risultato. Sì, va bene: a Monselice (sulla pista dell’impianto “Kennedy”, dove le Fiamme Oro della Polizia di Stato hanno trovato la loro seconda casa) ci sono andato perché volevo misurarmi sportivamente e battere la distanza della maratona. E poi perché, viste da lontano, mi sono sempre piaciute queste cose un po’ avulse dalla realtà: più spaziali che terrene. Come il casco fantascientifico di Chris Boardman. Come Chris Boardman, (avrei potuto citare Moser, ma scelgo l’appartenenza generazionale dei 50enni) che a metà degli anni ’90, girando nella centrifuga della pista di Manchester, si divertiva a battere e ribattere il record dell’ora. Tempo, velocità, concentrazione martellante.

A Monselice (dove sabato si sono disputati anche i campionati italiani dei 10.000 metri) ci sono andato principalmente perché ero curioso. Volevo capire una dimensione. Mia e degli altri che mi avrebbero contornato, girando per 6 ore lungo una pista d’atletica. Io cammino, non corro. Sì, certo, cammino veloce. Ma per quanto veloce possa andare, quando vado su strada vivo inevitabilmente la solitudine lasciatami in consegna da chi corre. Se invece sei in una pista non sei mai solo: ti sorpassano (qualcuno alla fine anche lo risorpassi) ma siamo tutti lì, confusi tra le nostre velocità individuali. Tra le nostre individualità umane. Che inevitabilmente si fondono in qualcosa che non ha niente di spaziale o di ultraterreno.

Di ultra (maratona) c’è solo la distanza che puoi riuscire a coprire. Ok, il risultato lo archivio subito e non ne parlo più: 22ma posizione con 44 km e 354 metri percorsi. Più della maratona, per la mia prima volta in una manifestazione “competitiva”. Tra la notte insonne, i crampi allo stomaco (culminati con un trionfo pirotecnico a fine centrifuga), e la pioggia battente di questo maggio invernale, non mi lamento. Anche se si può fare meglio.

Ma meglio di così non poteva andare. Perché in questa centrifuga ho trovato di tutto. A cominciare dai dettagli: la meraviglia del colpo del via, sparato con un pistolone da sceriffo. Oppure i birilli, messi a terra per dividerci dagli staffettisti, tra i quali il nostro Stefano Mercurio (quinto assoluto tra 119 partecipanti). A un certo punto andavo avanti fissando tutti i birilli, immaginando di essere un marciatore giunto agli ultimi metri della sua maratona, quelli dell’ingresso finale in uno stadio olimpico. Quanto conta l’immaginazione…).

Oppure ancora i dettagli dell’arrivo: quando mancano pochi minuti allo scadere delle 6 ore ti consegnano una bandierina di legno col tuo numero di pettorale. Per qualche minuto cammini o corri tenendo tra le mani questo affare antico. Poi arriva lo sparo di fine centrifuga: tu lo senti e lasci cadere a terra (oltre alle tue forze) la bandierina. Serve per misurare tutti i metri percorsi oltre l’ultimo giro completato (i miei sono stati 105): un arbitro di gara ti raggiunge con una ruota che fa da misuratore ed è l’ultimo contatto con l’irreale.

Ma è davvero così tutto irreale?
A Monselice c’era un signore di 66 anni. Si chiama Vito Piero Ancora e ha addosso i panni di chi ha terminato 1207 (milleduecentosette) maratone (ultra comprese). Questa volta il selfie al mio supereroe di turno l’ho chiesto eccome. E poi, tra i 35, c’era perfino una coppia di indomabili 75enni di Padova, c’era il clima da vecchi reduci col sogno di “correre fino a 95 anni”. C’erano anche i puledri più “acerbi”, in grado di centrifugare 75 km. E c’erano gli spogliatoi fumanti di vapore e di racconti di imprese, vecchie, recenti o immaginate per il futuro: la “Milano-Sanremo” (l’Ultramaratona più lunga d’Europa: 285 km); la Nove Colli (il nome è eloquente: 202,4 km) sulla quale ho detto la mia ma solo perché in quelle ore la stava correndo il supereroe del Running Team Mestre Domenico Masiero; la 10 maratone in 10 giorni sul Lago d’Orta; il Passatore (100km sugli Appennini tra Firenze e Faenza: si terrà giusto giusto sabato prossimo e vedrà impegnati altri atleti RTM).

E col sottofondo degli scrosci di doccia, piovevano ancora aneddoti: di notti da congelamento, di vesciche da maciullarti i piedi, di colpi di sonno presi correndo, di smarrimenti lungo la strada, di furbetti che tagliano la strada pur di mostrarsi eroi e di traguardi che non vorresti spacciare per eroici anche se dentro ti senti un supereroe. Nel frattempo i contatori delle maratona ruotano imperterriti: “io sono arrivato a 250. Io a 600…”. Tutti gli aggiornamenti finiscono nel sito internet cult, quello di un club riservato a chi ha completato almeno 50 maratone: il Super Marathon Italia.

Intendiamoci: per questi sportivi l’impegno, la preparazione, la fatica, sono ingredienti fondamentali che non si improvvisano. Con la consapevolezza che “il numero delle maratone è inversamente proporzionale alla velocità con la quale vengono corse”. Ma dunque? A Monselice ero davvero circondato da supereroi? Ieri pomeriggio, guardando (sul divano ) con mio figlio “Gli Incredibili 2” mi sono rivisto con loro, in una dimensione che non avevo ancora colto. A un certo punto del film-cartone animato, l’eroina Elasti-Girl si ritrova ad un party popolato da altri supereroi. Ognuno diverso per caratteristiche speciali: c’era quello specializzato in scariche elettriche, quello col dono della super-velocità e quello in grado di rendersi invisibile. Io sono decisamente Jack-Jack, un pivello di 2 anni da 4 tacche.

Poi, guardando alla mia piccola dimensione super anonima, ho pensato che la vita può essere anche questo: in pista o fuori dalla pista, nel reale o nei cartoni animati, ci può sempre essere, in quello che facciamo – per passione o per professione, per gioco o per impegno – qualcosa che ci rende o ci fa sentire speciali. Qualcosa che anche a costo di renderci grotteschi, cerchiamo e scoviamo, ci conquistiamo, ci ritagliamo e ci mettiamo addosso. E’ una cosa del tutto umana e normale voler indossare il nostro piccolo abito di supereroe.
L’importante è sapere di essere normali.

P.S. Grazie ai Podisti Monselicensi che organizzano ottimamente ed in modo generoso (ricchi davvero il pasta party ed il pacco gara) questo evento. A Monselice ci tornerò, meglio ancora se assieme ad altri compagni di squadra.

con Vito Piero Ancora

Stefano Ciancio

6 ore in Pista di Monselice - 18 maggio 2019 clip 3

Stefano Mercurio in staffetta

18/5/2019 – 4^ Lignano Sunset Run Half Marathon

4^ Lignano Sunset Run Half Marathon, gara valida per il campionato sociale RTM ma un po’ per la vicinanza ad altre competizione, un po’ il clima insolito per metà maggio, non c’è stata grande partecipazione da parte dei nostri atleti, ma possiamo dire che quelli che c’erano sono dei veri atleti che non si fanno spaventare da 4 gocce di pioggia.
Anche le foto inviate sono state poche, ma Monica Menon ci ha fornito un interessante scatto fatto poco prima dalla partenza.

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Ai posteri l’ardua sentenza se definire eroi questi atleti.

Alleghiamo una foto di Monica che è l’unica che ha dato notizie alla capitaneria di porto di essere sbarcata all’arrivo.

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Ecco la classifica dei nostri coraggiosi compagni.

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Fabio Aidone

29/05/2019 – 9^ Marcia della Salute

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Il 29 Maggio si terrà la nona edizione della Marcia della Salute a Catene. La manifestazione è organizzata dall’Associazione CATENE IN FESTA in collaborazione con UISP Venezia e il Comune di Venezia.

Sono previsti due percorsi:

  • 5 km adatti a tutti
  • 10 km per i più allenati su tracciato misto

La Marcia della Salute toccherà i quartieri di Catene e Villabona. Tutti i dettagli della manifestazione non competitiva li trovate nel volantino preparato ad hoc dagli organizzatori, tra cui anche noi del Running Team Mestre (grazie al contributo di Stefano Bevilacqua).

ISCRIZIONE: 5 EUR (include ristori e pasta party finale).

Il ricavato della manifestazione sarà interamente devoluto a favore della NADIA ONLUS – Casa degli Angeli

E’ PREVISTO IL DEPOSITO BORSE

Maggiori info sul sito: http://www.marciadellasalute.altervista.org/

12/05/2019 – IV Bibione Half Marathon

Sole, caldo, sabbia e mare, classico clima per la Bibione Half Marathon 2018.
ah no, scusate.
Clima Autunnale per la classica di fine ottobre, la Venic…
ah no, scusate.

Purtroppo non posso riciclare gli articoli come al solito, quindi lascio descrivere la gara a Giulia Fini…

Iscritta a Bibione da un amico, in dubbio se farla o meno sino all’ultimo poiché per me abbastanza fuori porta e avevo fatto la mezza maratona di Padova due settimane prima e purtroppo il ginocchio ha accusato molto.

Nelle ultime due settimane zero allenamento, qualche prova di corsa con dolori incredibili già al quarto km seguito da pianti di nervoso che a noi donne vengono benissimo!!! Tre giorni prima corsa ai ripari con fisioterapista, tape e ginocchiera. Sarebbe stato più un peso rinunciarci che provarci!!!

Non ero mai stata a Bibione e devo dire che se ci fosse stato il sole sarebbe stato un bellissimo percorso di quelli che piacciono a me.. lungomare , nelle vie residenziali di villette vacanziere e nella pineta… ma purtroppo pioggia!!! Ma ero così felice di fare un lungomare che andava bene anche la pioggia!!!

Parto contenta ma già al secondo km per via di un movimento brusco perdo i tre gel dal taschino (meglio averne in abbondanza no?!), vabbè pazienza! I primi 10 km sono perfetta con i miei pacer dell’1h50m che saltello tra una pozzanghera e l’altra, e poi 12, 13, 14…. inizio a pensare che i gel servono a poco… però al 15 penso: bevi un po’ di sali perché arrivano i km più duri!!!

Ecco e al 15 mi fermo, ma davvero mi fermo, il ginocchio non si piega, mi si rompe il respiro, ci stanno pure quelli del soccorso… nooo mi dico te mica ti fermi e continuo con dei dolori incredibili, perdo i palloncini ovviamente, e inizio a rallentare, ma tanto, 17, 18,19…. ci sono quasi, ma niente ancora più male e continuo iniziando a zoppicare. Mi commuovo a pensare quella dozzina di runners che mi hanno detto “ ce la fai?”, “ non forzare”, “ cammina che fai peggio”, “ non mollare ci sei quasi” ognuno diceva la sua!!!!
20, 21… arrivata piangendo ma arrivata!!!! Non pensavo di essere così tenace, la corsa ci mette alla prova parecchio!!!

Bibione ci vediamo il prossimo anno con il sole e le ginocchia ok!!!

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Giulia Fini

RTM si posiziona come il terzo gruppo più numeroso che conta 30 atleti che tagliano la linea del traguardo

Da segnalare il nostro Filippo Dabalà arrivato 20.simo assoluto e secondo di categoria.

Ecco la classifica, purtroppo gli arrivi non sono in ordine.

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E le classiche foto dei nostri atleti.

Fabio Aidone

15/06/2019 – Sunset Run

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Sabato 15 giugno si terrà la seconda edizione della Sunset Run. La partenza è prevista da Piazza Santa Maria Elisabetta di Cavallino alle ore 19.30.

La gara, organizzata dall’Associazione Litorale Runner, prevede un percorso di 11 Km da correre o camminare al tramonto costeggiando la Laguna.

Il costo di iscrizione alla gara è di 10 euro comprensiva di maglia tecnica ufficiale dell’evento. Per maggiori informazioni e per iscriversi contattare Stefano Bevilacqua.