02/07/2022 – Ultramarathon 100Km Asolo

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Tra le bellissime colline Asolane e il massiccio del Grappa si sviluppa una delle Ultramaratone
più impegnative d’Europa. Un dislivello di più di 2800 m. circa, un anello di 100 km, 14 comuni
coinvolti.


ISCRITTI 185 ARRIVATI 113 Domenico Masiero Classifica generale 68° h 15:43’: 01”
Silvano Corsale Classifica generale 101° h 17: 23’:00”
Ore 12 partenza dal centro di Asolo
Cancelli con orario chiusura
1° al 35° km h 5.30
2° al 45° km h 7.30
3° al 55° km h 9.30
4° al 80° km h 13.30
5° al 90° km h 15.30
6° al 100° km h 18.00


Alla partenza tutti gasati e freschi, si scende alcuni km poi in piano l’euforia dura poco, incomincia
la salita, dopo un po’ non tengo il passo di Domenico, lo rivedrò al termine al campo base. Si sale
di continuo finchè si arriva in una vallata fra le montagne, un sospiro di sollievo c’è una discesa.
Causa frane la strada è interrotta, ci fanno prendere un sentiero, più si saliva diventava un viottolo
stretto pieno di ciottoli, pietre, rocce sporgenti dal terreno si doveva aiutarsi con le mani. (Se
l’avessi saputo avrei fatto allenamenti per alpinismo). In cima avevano aperto un varco sul
guardrail e una persona dell’organizzazione ti allungava la mano per aiutarti a superare l’ultimo
tratto per farti mettere i piedi sull’asfalto della strada. Dai un’occhiata e vedi a sinistra il ristoro a
20/30 metri, invece ti fanno andare a dx, si attraversa un parcheggio e ti fanno salire per la
gradinata, li ho contati 133 gradini, passi davanti all’ossario e si scende dietro, scalinata e una
piccola discesa, controllo pettorale e ristoro. A questo punto mi sento sollevato circa 55 km più
faticosi erano fatti. Nel ripartire chiedo da che parte andare, un signore mi indica la strada
aggiungendo che era una discesa ininterrotta di 25 km. A circa metà discesa al ristoro un atleta mi
dice: chi ha organizzato questo percorso devono essere persone disagiate. Parole se non altro
dettate dalla disperazione per la fatica immane e dà un senso alla durezza della gara. Tutta la
discesa non è illuminata buio totale, l’asfalto è buono un solo inconveniente, incrociando le auto i
fari abbagliavano e non si vedeva nulla, preferivo fermarmi e ripartire e a coloro che non
mettevano gli anabbaglianti facevo il gesto di disprezzo. Arrivo al cartello 80 km mi prende una
gioia manca poco è quasi finita, dopo un po’ ancora salita e si corre al buio l’unica luce è della tua
lampada. A un certo punto noto le luci di Asolo arrivo alle prime abitazioni di periferia, 2 km di
salita per arrivare in centro, sono in piazza, mi dirigo verso la pedana, sorpresa (come la ciliegina
sulla torta) devo fare l’ultimo sforzo, la pedana rilevazione tempo è sul palco non c’erano i gradini.
E’ finita per davvero Ho la medaglia al collo, un ricordo indimenticabile

Silvano Corsale

19/06/2022 – 6 ore città di Buttrio

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Si è svolta domenica l’11^ edizione 6 ore città di Buttrio, nel calendario Nazionale IUTA
Il circuito si snoda parte su pista ciclabile e parte su tratto cittadino, per un totale di 874 m. 6 ore di corsa impegnativa.
Il percorso si suddivide:
200 m. discesa – 50 m. in piano – rimanenti salita
6° assoluto Silvano Corsale Km 52.241 h. 12.53.29
8° assoluto Domenico Masiero Km 50.493 h. 12.53.27

Nota di merito al nostro socio ed amico Domenico Masiero, che con le 6 ore di Buttrio, ha conseguito la sua 200^ gara fra maratone e ultra.

Congratulazioni e un augurio di buona prosecuzione.

Silvano Corsale

Moonlight Half Marathon il mio battesimo … e un grazie a Running Team Mestre

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“Sembra sempre impossibile, finché non viene fatto”, è proprio perfetta questa frase;
E poi perché altri riescono ed io no?! Non esiste, non esiste proprio!!!!
… come non esistono i limiti, solo nella nostra testa ci immaginiamo dei limiti, ma i limiti non ci sono…


Tu!, solo devi credere fortemente nei tuoi obiettivi e sognare realmente le cose che vuoi fare nella vita!
Quando i “vorrei” diventano “voglio”, quando i “dovrei” diventano “devo”, quando i “prima o poi” diventano “adesso”, allora e solo allora i desideri iniziano a trasformarsi in realtà.
… così con queste frasi quando un buon giorno arrivò il maledetto Covid io decisi pienamente di iniziare a fare gradualmente Sport , ho iniziato a camminare, poi a correre… poi più forte e per più km e poi anche aggiungendo la palestra; sinceramente il sapore in bocca di questa realtà mi piaceva molto, ma anche perché avevo degli ottimi risultati; così decisi di informarmi per inscrivermi in qualche squadra oppure società di atletica, anche se over 40 anni.
Così un buon giorno, conosco il Mio VICE, Stefano Bevilacqua che con una serie di su e giù di carte da fare vengo inserita nella società Running Team Mestre ( dove ho conosciuto veramente tantissime belle persone), tutto questo succede al inizio di mese giugno 2021;
Ecco che il gioco si fa interessante, la Lilly finalmente potrà anche gareggiare; la mia prima gara non la dimenticherò mai, come il primo bacio che non si scorda maiiiiii
Moonlight Half Marathon
Ero, ….non euforica ; di più !!!!
Mille emozioni che salivano e scendevano per il mio corpo; anche se ero molto preparata fisicamente, ma non con la testa;
Una pecorella smarrita, che non sapeva cos’è griglia, gabbia, ristori, percorsi, start …
e via bla bla bla ; ero in uno stato confusionale più che altro, mi ricordo ancora oggi tutto , anche il tempo 1:47:11


Ecco perché oggi ho deciso di raccontare il mio percorso;
@MoonlightJesolo sarà sempre la festa del battessimo atletico per me ❤️🍾🍾🍾
E così piano piano ogni giorno inizio a prendere gusto di questo sapore di sudore e fatica, che diventa una realtà che l’ho cercata da molto tempo; ho fatto un anno strepitoso di gare in giro, da mezze maratone fino a maratone finché un giorno ho scoperto che il mio fisico voleva provare qualcosa di più di una maratona, così le informazioni giuste, impegno e preparazione arrivo un santo giorno a fare 100KM DEL PASSATORE che fu la ciliegina sulla torta ( dietro a questa gara ci sta un allenamento particolare, dove ringrazio vivamente il mio allenatore Giovanni Schiavo, presente ad ogni mia perplessità, dubbio, consigli e allenamento non solo fisico , ma anche morale) …
Così all’alba del 22 maggio 2022, presi il titolo di #ultramaratoneta con un tempo di 14 ore 11 min …
L’emozioni era a mille, Vi assicuro!!!
Qui ci tengo a ringraziare 🙏 di cuore tantissime persone che hanno contribuito al mio successo:
Running Team Mestre
Stefano Bevilacqua
Karin Halliwell
Domenico Masiero
Lucia Candiotto
Reginaldo Chinellato
Tutti atleti nel loro merito 🔝🔝🔝
Da questa gara ho imparato molto moltissimo che sicuramente non avrei mai pensato❤️❤️❤️
Per questo, con tanta voglia, passione, grinta e felicità sono tornata alla mia gara di battesimo @Moonlight Jesolo per festeggiare 1 anno di gioia infinita 🍾🍾🍾🍀
Mi ritengo una persona fortunata e felice, perché ho Voi e il Vostro sorriso
Con questa frase di spensieratezza concludo il mio racconto, spero di non avervi annoiato e spero tanto che molti di Voi si rendano conto quanto è importante per la nostra salute lo sport ❤️
💋💋💋baci bacissimi
e … alla prossima gara🏁

Lilly Virlan

12/06/2022 – Dolomiti Extreme Trail

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In realtà la competizione è durata 3 giorni, perche venerdì 10 giugno alle ore 22,00 è partita la 103 km. con 7150 metri di dislivello … a mezzanotte di sabato 11 è partita la 72 km. Con 5.500 metri di dislivello. Alle 5 di mattina di sabato è partita la 55 km ( solo 3.800 m. dislivello … ) mentre domenica mattina 12 giugno sia la 22 km. ( 1.300 m. dis.) e la 11 km. Con appena (…) 700 metri di dislivello .

Ecco già leggendo questi numeri passa la voglia di iscriversi … se poi tre giorni prima ti arriva anche la mail che “sarebbe opportuno” installare il “live track” in caso di smarrimento … un po ci pensi , però il rovescio della medaglia c’è e lo racconterò dopo.

Per farla breve, io mi sono iscritto per il secondo anno di seguito a quella dei più “brocchi” cioè la 11 km perché chi è abituato a correre in pianura questo tipo di gare diventano veramente impegnative.

Quindi se questa è una delle poche gare che faccio per la seconda volta qualche motivo ci deve pur essere.

Sabato ho ritirato il pettorale e vedendo arrivare i primi concorrenti della 55 km. Mi sono reso conto che per fare questi trail bisogna avere notevoli problemi psicologici … senza offesa per nessuno per carità, oppure aver avuto un infanzia difficile perché sono gare durissime, lunghe, estenuanti e dove la preparazione fisica e mentale deve essere al top, visto che corri anche al buio di notte e sulla neve (Pelmo e Tivan) sul fango ( ovunque ) e con strapiombi da paura.

Io da buon “scarsone”, ma disagiato come tanti altri che si sono iscritti, ho optato la 11 Km e già allo start ho capito con chi avevo a che fare: atleti che sembravano “Jesus Christ Superstar”, altri che sembravano scappati da casa, altri ancora con attrezzatura altamente tecnica e comunque l’80% dei partecipanti di eta’ compresa tra i 25 ed i 35 anni … io forse ho fatto veramente “tenerezza” a qualcuno, anche se avevo le scarpe da trail, però mi sono messo alla prova.

Giusto per mettere in chiaro la faccenda, i primi 3 km sono un “ascensore” nel senso che questi si sviluppano con 371 metri di dislivello e tra l’altro in sterrato … e forse le racchette non avrebbero dato fastidio. Arrivato a Colcerver ( paesino strepitoso ) con il fiatone e già “rovinato”.
E qua le due domande naturali che mi facevo in questa salita erano : “perché ?” e “ma chi me lo ha fatto fare?” Non trovando la risposta ho continuato a correre.
Poi un misto di discese e salite nel fango ( sembra che proprio là, sia perenne il fango … ) e quindi discesone fino a Dont, in un sentiero che è un misto tra un brulicare di radici di alberi ed una pietraia umida con un meraviglioso ma molto viscido muschio verde.

E qua ho fatto una bella “pigna” dove mi sono un po’ giocato il posto in paradiso ( … ) , ma in queste gare 2 occhi e 2 gambe non bastano. Per fortuna sono atterrato nell’unico spicchio di erba disponibile.

Arrivato a Dont (5,5,km ) il primo ristoro … sembrava un oasi nel deserto, quindi su di nuovo verso Villa e da qua in poi si poteva anche correre senza incorrere in pericoli strani con saliscendi veramente belli e con un paesaggio meraviglioso , peccato che guardando tanto a terra ho potuto godere poco di quello che c’era intorno.

La cosa meravigliosa di questa gara è proprio il paesaggio che è variato con una velocità impressionate, con i vecchi dei vari paesi che annuivano con la testa al passaggio di ogni concorrente, con i bambini lungo il percorso che chiedevano il “five” , quindi tanta gente di contorno che ha incoraggiato tutti con tutto il fiato che aveva. Veramente bello .

Gli ultimi 2 Km in discesa e su asfalto ed erba quasi un trionfo, perché gli spettatori erano sempre di più e per chi fa gare sa cosa vuol dire, perché anche se sfinito, tiri fuori tutto quello che hai.

Arrivo in piazza a Forno di Zoldo tra musica e festa con meritata birra finale .

Per gli amanti dei numeri il tempo ufficiale è stato 1.53,29 – 54° in classifica e 4° cat SM60, e comunque Running Team Mestre presente anche in Val di Zoldo anche se con un rappresentante non molto emblematico .

La rifarò ? Sicuramente si se sarò ok fisicamente, perché la testa ormai è irrecuperabile 😉

Andrea Ceccato

05/06/2022 – Cortina Dobbiaco

Caldo, caldo, caldo.

La prima cosa che mi viene in mente. Ma che paesaggio, che poesia.

Arrivata il pomeriggio antecedente la corsa assieme a Luana, storica compagna di merende, mi godo Cortina d’Ampezzo da vera turista. Spritzetto al Cafè Royal, cena con paninozzo e birretta da Janbo e dopo aver avvistato il Mago Forest rientro all’hotel per quella che sarebbe stata una notte insonne per entrambe causa animaletti particolarmente vivaci sugli alberi antistanti la terrazza della stanza.

Al mattino il termometro segnava già 19 gradi all’ombra ma fortunatamente niente afa.

Partenza in coda a tutti i runners e via su per la salita leggera ma sempre costante fino a metà del percorso che mi avrebbe portata a Dobbiaco. Alla faccia della salita con poca pendenza, al 6° km mi sono arresa e alternando camminata a corsa, sono riuscita a non sfiancarmi troppo grazie anche alle fermate per “pausa acqua”. A parte il passaggio nelle due gallerie, e la prima decina di km all’ombra, tutto il resto del percorso è stato al sole. Tanto, tanto caldo, il percorso ciclo-pedonale in pietrisco bianco mi ha fatto rimpiangere di non aver portato gli occhiali da sole perché il riverbero era notevole. Mi sono fermata ad ogni ristoro, impossibile non farlo. Al 20° km ho tracannato una bottiglietta d’acqua da mezzo litro come niente fosse, caldo tremendo, sapendo però che avrei potuto aver problemi con lo stomaco stracolmo di sola acqua.

Ed invece la disidratazione era tale da non lasciarmi nessun effetto se non quello di sudare copiosamente, poi ho nuovamente alternato corsa a camminata, pur essendo in discesa e mi sono goduta la vista delle Dolomiti, le montagne più belle del mondo.

 Lo spettacolo del paesaggio era eccezionale. In molti si sono fermati a farsi selfie o a fotografare le Tre Cime, le “Drei Zinnen”, visto che eravamo già in Süd Tirol.

Sono giunta all’arrivo in volata, accorgendomi che forse mi ero risparmiata anche un po’ troppo e avrei potuto fare molto meglio e dare di più. Ma va bene così.

Bellissima corsa perché il paesaggio era, anzi, è incantevole e bellissimo come tutta l’Italia.

Tiziana Moretti

21/05/2022 – 100 Km del Passatore

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Breve cronaca di un’avventura lunga 100 km

Sabato 21 maggio parto per Firenze con il treno delle 8.40. Obiettivo? Partecipare e portare a termine il mio settimo Passatore. Dopo due ore arrivo alla stazione di Santa Maria Novella e, insieme a decine di altri runner, prendo il tram per recarmi al Parco delle Cascine per il ritiro del pettorale. Ci aspetta un’ora di coda sotto al sole, ma alla fine ci siamo. Cambio, consegna sacca, pranzo leggero in buona compagnia e poi via, a piedi, fino a piazza Duomo per la partenza prevista per le ore 15.00. Quest’anno non mancano le novità, non è infatti prevista la consegna sacche a metà percorso e troveremo il cambio al traguardo di Faenza. Ciò ci costringe a partire con uno zainetto con il cambio ed è piuttosto disagevole portarselo appresso con più di 30 gradi. Piazza Duomo è letteralmente gremita di concorrenti, quest’anno più di 3.300, dei quali solo 2.400 taglieranno il traguardo di Faenza. Cerco di mettermi in contatto con la compagna di squadra Liliana Virlan, al suo primo Passatore. Ci sentiamo più volte al telefono ma non riusciamo a trovarci per la troppa confusione

Si parte! Per i primi 40 km l’imperativo categorico è “resistere, resistere, resistere”. Transito a Borgo San Lorenzo (32° km) con mezzora di ritardo rispetto alla mia solita e collaudata tabella di marcia, ritardo che aumenterà a un’ora al passo della Colla (48° km). La seconda parte della gara va meglio, grazie al fresco (finalmente!) e alla discesa riesco a riprendermi e a recuperare una parte del ritardo accumulato nella prima metà del percorso.

Alla fine arriviamo entrambi (evviva!), Liliana con l’ottimo crono di 14h11m, io con un più modesto 16h41m (il mio peggior tempo di sempre sulla distanza).

Bellissima esperienza per tutti e due che a me ha lasciato qualche piccolo strascico, la perdita di due unghie del piede destro. Ma questo è un piccolo prezzo da pagare rispetto alla grande soddisfazione di essere arrivato ancora una volta alla fine di questa difficile prova.

Aldo Chinellato

21/22/05/2022 – Cesenatico- Nove Colli Running

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Si è svolta tra sabato 21 e domenica22 Maggio la 23esima Edizione della Nove Colli Running 200,3 Km non è una gara ma raggiungere un obiettivo.

Assieme alla Spartathlon (Atene Sparta di 246 km) e alla Badwater (attraversamento della valle

della morte in America) è una delle 3 gare di ultramaratona più dure che esistano al mondo

90 Km di salita con un dislivello positivo di 3220 mt.

78 Km di discese

Partecipare significa diventare protagonisti di un Evento unico: ENTRARE NELLA LEGGENDA

Non ero una persona sportiva, a 70 anni giocando e correndo con i nipotini (Gioia e Simone) ho scoperto la corsa e mi sono innamorato di questo sport, la mia prima gara 2017 Maratona di Brescia. Ringrazio il mio amico Domenico Masiero che mi ha guidato in tutti questi anni. Persona che questo sport lo fa con professionalità, non trascurando nulla nel perseguire i propri obiettivi e, soprattutto la sua generosità nei confronti degli altri. Domenico FINISHER di questa gara nel 2017/2019. Oggi insieme, da parte mia l’audacia non manca, consapevole che la gara è dura, tosta e selettiva, una delle più temerarie sfide di un runner normale, ci provo.

Alle ore 11 prima della partenza Riunione di tutti i concorrenti per un’informativa sulle problematiche che si possono incontrare lungo il percorso, parole di ringraziamento, presentazione delle persone con merito, e a mia sorpresa a nome del comune di Cesenatico mi consegnano una targa ricordo come runner partecipante più anziano, grande soddisfazione da parte mia.

Ore 12 si parte, i primi 21 Km si percorrono tutti assieme, non si può superare il Giudice di gara in testa al gruppo, al 21° Km alle ore 14 viene dato un nuovo via e raggiungere il primo obiettivo, il Cancello con assistenza entro il tempo fissato per non essere fermato.

1° a 57,6 Km fino alle ore 19.45 2° 84,4 Km fino alle ore 24 3° 101,2 Km fino alle ore 02.15 4° 116,2 Km fino alle ore 05.00 5° 136,6 Km fino alle ore 8,15 6° 160,9 Km fino alle ore 11.15 7° 172,4 Km fino alle ore 13,45 8° 186,8 Km fino alle ore 15.45

Altra cosa da sottolineare, i concorrenti possono decidere di raggiungere due traguardi intermedi:

1° TRAGUARDO: La Montagna al Km 84 in cima al Barbotto (4°colle)

2° TRAGUARDO: La Roccia al Km 160,9 (100 miglia)

3° TRAGUARDO: Uomo/Donna d’Acciaio alla fine dei 200,3 Km

Il tempo non è dalla nostra parte, fa molto caldo, il sole picchia, dopo pochi Km siamo bagnati come fossimo usciti dalla doccia. Fin dai primi Km correvo in compagnia di una ragazza di nome Leung Grace Yanyi di Hong Kong e il suo assistente in bici , Domenico e altri erano dietro. Arrivati a Cesena a una rotonda abbiamo smarrito la strada, fra telefonate ai responsabili e chiedere ai passanti l’indicazione per arrivare ai 7 crociari, abbiamo perso parecchio tempo e mi sono ritrovato alle spalle del gruppo con Domenico. Al 22° Km la strada incomincia salire, una faticaccia anche per effetto dell’umidità. I ristori sono pochi, corro tenendo la bottiglia in mano, per fortuna c’è un’assistenza mobile che ci fornisce d’acqua. Dopo pochi Km la salita si fa sentire, perdo il contatto con la ragazza, corro da solo, ogni tanto raggiungo qualche runner, si corre per un po’ insieme, poi mollano. Al 40°Km inizio raggiungere runner del gruppo, inizio corsa prima di Cesena, questo mi incoraggia pensando di raggiungere Domenico. Ogni tanto Controllavo il cronometro facendo i conti di quanto mancava per arrivare al primo cancello delle 19.45, al 53° Km è diventata realtà che non ce l’avrei fatta, amareggiato certo, però vedendo il numero elevato di runners che terminavano lì la corsa, più tutti quelli che avevano lasciato prima, il ritiro è stato meno amaro.

Sono contento di averci provato, una nuova esperienza bella col desiderio di riprovarci. Domenico per pochi minuti è riuscito passare il cancello ha raggiunto il 1° traguardo al Km 84. Ha deciso di fermarsi non avendo il tempo necessario per raggiungere il cancello delle ore 02.15. Ha il merito di portarsi a casa il ricordo della pergamena.

Classifica finale: Iscritti 98, Partiti 95, entro 30 ore 27, UNO fuori tempo 30.13’59’’ Ritirati 67

Gara terminata dal 29,47%

Silvano Corsale

08/04/2022 – Bibione Half Marathon

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Un week end all’ insegna del relax e dello sport !!!
Siii, perché non e’ stata una gara normale per me !! Nel 2019 partecipando e portando a termine 3 gare ..( Bibione , Cortina Dobbiaco e Sarnico Lovere) ho partecipato ad un semplice concorso!!

Visualizzazione di PHOTO-2022-05-08-19-28-57.jpg

Inaspettatamente un giorno ricevo la telefonata dall’organizzatore e mi comunica che ho vinto un soggiorno !! Et voila ‘ sarebbe stato bellissimo anche volare a New York con il 1 premio e invece il 3 premio … soggiorno per due persone due giorni a Bibione ed iscrizione gara !

E così dopo 2 anni di covid arrivato il momento di partire !!!
Gara Bellissima con una temperatura splendida ed un’atmosfera piena di musica , divertimento per questa nelle edizione 2022!!

Pochi partecipanti del RTM ma ognuno di noi si è lasciato andare al proprio ritmo ed ha asfaltato le vie , la pineta , ha corso nelle passerelle della spiaggia di questa bella località arrivando al traguardo sorridente e soddisfatto !!

Organizzazione perfetta in un lungomare gremito di persone con tanta voglia di ricominciare a vivere lo sport senza restrizioni ! Consiglio a tutti di provare sempre a partecipare a gare e concorsi e chissà … la fortuna potrebbe fare vincere anche voi un “ week end da sogno “ correndo o camminando la vostra gara !

Grego Susanna

30/04-01/05/2022 – 24h Ultramarathon Festival Venice

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Si è svolta tra sabato 30 Aprile e domenica 1 Maggio la 24H ULTRAMARATHON FESTIVAL VENICE

67 gli atleti iscritti alla 24H – 34 per la 12H e 86 alla 6H, in un percorso certificato di 1,382 Km

Running Team Mestre era presente con qualche super atleta a questa Ultra Maratona.

Domenico Masiero, Roberto Genovese, Aldo Reginaldo, Giorgio Bevilacqua, Cristina Franceschi per la 24H. Augusto Vantaggiato e Monica Menon all 6H.

Cristina Franceschi ci racconta la sua 24 ore

Mi ci sono voluti tre giorni per metabolizzare tutte le emozioni provate in questa 24 ore. Al di là dei 138 km fatti, quello che mi resterà è il ricordo delle persone che ad ogni giro mi trovavo accanto. Persone che con i loro racconti di imprese straordinarie hanno alleggerito la mia fatica. Un grande ringraziamento al mio gruppo di camminatori Fitwalking in Venice che per tutta la durata di questa ultra si sono alternati facendo un tifo da stadio.

Grazie a Giorgio che mi ha coinvolto in questa avventura, grazie a Susy per le levatacce e infine grazie alla mia amica  Lisa ,“ la mia segretaria tecnologica “ che si è preoccupata di non farmi mancare niente.

Alcune fotografie per ricordare questa 24H Ultramathon Festival Venice

Di seguito le CLASSIFICHE DELLA 24H e della 6H

24/04/2022 – Sarnico Lovere Run

Si è svolta domenica la Sarnico Lovere Run – la magnifica corsa sul lago d’Iseo.

La nostra atleta Lilly Virlan ce la racconta così ….

Ho anche io le mie giornate quando odio ogni minuto del mio allenamento,

ma poi mi dico: #nonpossoenondevorinunciare

Running Team Mestre Sarnico Lovere Run – 24 Aprile 2022

è più forte di me, … questo sport 😉💪👍🤩

Soffro ora e poi vivrò il resto, come una brava atleta😜;

perché è esattamente ciò che desidero🥰

Perciò :

💫allenati mentre gli altri dormono;

💫studia mentre gli altri escono;

💫resisti mentre gli altri mollano;

💫e alla fine avrai ciò che gli altri sognano😉

“Non c’è cosa che non venga resa più semplice attraverso la costanza e la familiarità e l’allenamento. Attraverso l’allenamento noi possiamo cambiare; noi possiamo trasformare noi stessi.

Io non credo nella predestinazione. I risultati si ottengono solo con molto lavoro. Nella mia carriera sportiva mi sono allenato 5-6 ore al giorno, tutti i giorni, per 365 giorni l’anno, tra gare e allenamenti, per quasi venti anni.

Non ho rimpianti. Rifarei tutto, anzi di più. E mi allenerei otto ore al giorno. La fatica non è mai sprecata. Soffri, ma sogni.”

❤️‍🔥Pietro Mennea