14/11/2021 – Maratonina di Mestre di Tiziana Moretti

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Maratonina bagnata, maratonina fortunata. In realtà Giove pluvio ci ha graziati e poi di maratonina c’era solo il nome perché il percorso cittadino si svolgeva su tre giri del centro Mestre e per un totale di 10 km.

Felicissima di essere stata sempre al fianco della mia amica Michela che non solo non aveva mai corso per 10 km ma non aveva neanche mai partecipato ad una gara ed era fiera del suo primo pettorale. Ciò che un runner riceve, un runner deve dare. Sono stata aiutata e spronata durante la Venice marathon ed aiutare ed incoraggiare la mia amica, è stato del tutto naturale ed appagante. Non importa se un po’ abbiamo corso ed un po’ camminato, nessuno sguardo al Garmin, l’importante era divertirsi.

Niente medaglia ahimè, probabilmente abbiamo incrociato l’unico volontario convinto che le medaglie fossero solo per i bambini. Ma noi un po’ bambine lo eravamo però.

In tarda mattinata arriva anche la notizia che RTM è la prima società per numero di partecipanti.

Che dire ancora, bella mattinata in compagnia con foto di gruppo, selfie vari e finalmente una corsa senza alzataccia.

31/10/2021 – Bologna Marathon

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Quarta settimana di Ottobre, quarta maratona per Domenico Masiero!

Il nostro atleta si toglie i panni del pacer dopo Venezia e torna ad indossare la canotta gialloblu del Running Team Mestre in occasione della Bologna Marathon.

La gara si presenta tosta, a detta del nostro Domenico, con un passaggio nel centro storico del capoluogo emiliano caratterizzato da diverse curve repentine e tratti di pavimentazione lastricata che hanno reso il percorso un pò più impegnativo, ma ancor più suggestivo.

Masiero taglia il traguardo in 4 ore e 30 minuti.

Parallelamente alla Maratona si corre anche una gara sulla distanza dei 30 Km. Al via la nostra Lilian Virlan, anche lei nella scorsa settimana impegnata nella 42 Km di Venezia. Liliana chiude la sua gara in 2 ore e 21 minuti, classificandosi sesta di categoria.

24/10/2021 – 5° TRAIL COSTA VICENTINA

Con piacere inseriamo nel nostro sito il racconto del 5° Trail Costa Vicentina di Stefano Mercurio.

Trail Costa Vicentina 2021 (no, non c’entrano i colli Berici).

57 chilometri abbondanti con 1000 metri di dislivello tra sentieri sterrati e/o sabbiosi prima interni e poi costieri nel sud del Portogallo.

Natura tipica, foreste di alberi da sughero e… sabbia.

Non facevo cose del genere da due anni e pensavo di essermi disintossicato. Ma non bisogna mai abbassare la guardia, che poi è un attimo che ti ritrovi a sudare in modo inverecondo per le vie della Lusitania.

Santiago do Cacem.

Partenza.

Tanti bei personaggi che parlano strano. Il briefing pre-gara è tanto professionale quanto incomprensibile. Tanto poi ad un certo punto iniziano a correre ed io li seguo.

Supero gente e poi altra gente. Ma già prima dei 50 chilometri compaiono gioviali dolori muscolari ed allegre avvisaglie di crampi. “Non fa male”, direbbe Rocky. Certo. Quindi basta pensare ad altro. E funziona (quasi). Fino alla spiaggia sull’oceano. Bella e romantica l’idea di scendere in spiaggia a correre sulla (e nella) sabbia soffice. Se non fosse che ogni passo rischia di far scattare lo spasmo che ti lascia rantolante a terra. Ma per fortuna poi ci sono comode salite e discese dalla scogliera, ah beh.

Ed arrivo alla passerella di legno a meno di tre chilometri dall’arrivo. Dalle segnalazioni è chiaro che bisogna andare a destra. Se non fosse che 1. So che l’arrivo è in direzione opposta e 2. Ci sono due persone che mi indicano di andare nella direzione opposta. Ed io vado nella direzione opposta. Evito agilmente un albero basso e… mi ritrovo senza più segnali. Mai fidarsi di nessuno.

Torno indietro. Sbatto poco agilmente sull’albero basso. Le persone sono svanite ed il numero 16, che avevo dietro, è passato davanti. Io ed i miei crampi lo inseguiamo. Nel successivo tratto si consuma l’entusiasmante (?) sfida per l’ottavo posto. Quando raggiungo “16” lui mi dice cose in idioma locale. Presumo imprecazioni. Rispondo, in un altro idioma, che non capisco.

Corro (grossomodo) anche l’ultima rampa (che peggiora la situazione muscolare) ed entro storto nel rettilineo d’arrivo. Mi raddrizzo con la sola forza dell’orgoglio e riesco pure a sorridere al fotografo. Finisco in condizioni pietose.

Ma davanti al 16.

Posizione conquistata.

Ed arrivare quarto di categoria mi evita pure la seccatura di salire sul podio, che lo scalino è troppo alto per come sono messe le mie gambe (semicit. “La volpe e l’uva” – Esopo)

Tutto è bene quello che finisce 😊

24/10/2021 – 35° Venice Marathon

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Ecco la Regina di Casa: la Venice Marathon edizione numero 35!

Alla partenza da Villa Pisani a Strà circa 3000 podisti di cui una folta rappresentativa del Running Team Mestre. Hanno tagliato il traguardo di Riva Sette Martiri 26 atleti del Running Team Mestre su 2738 finisher.

Qui sotto la classifica TDS dei nostri atleti all’arrivo.

Ottimo il trentasettesimo tempo assoluto e il settimo di categoria per Filippo Dabalà che chiude la gara con un fantastico tempo di 2 ore e 54 minuti!

Parallelamente alla Maratona da Parco San Giuliano si è disputata la VM10K, una gara di 10 Km competitiva. Hanno tagliato il traguardo 31 atleti RTM. Questi i loro tempi.

Alla partenza, lungo il percorso e al traguardo delle due gare avete scattato moltissime foto e le vogliamo raccogliere in questo post.

Alla mezza maratona e al Parco San Giuliano, grazie ai nostri atleti Fabio Aidone e Gennaro Benevento, sono state scattate numerose altre foto che qui inseriamo.

Pietro Gandolfo – il Battesimo

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Anch’io domenica ho avuto il battesimo della mia prima maratona.

Si sa che ti prepari, simuli il passo, la frequenza, la distanza, ma l’imprevisto è sempre in agguato. Il mio punto di riferimento è stato sempre il nostro Giorgio Bevilacqua, con cui mi alleno regolarmente in preparazione di questo evento. Ritrovati alle 7 davanti alla stazione, sul pullman che ci portava a Stra, già lì la compagnia di amici runners stemperava la tensione, per loro ennesima maratona con tempi e posizioni pensate ma sempre molto fatalisti perché appunto l’imprevisto……

A Stra ci hanno fatto stare un paio d’ore fermi in una mattina fresca e umida, chi non era equipaggiato, “ i soliti migliori”, facevano esercizi strani per potersi riscaldare o andavano in cerca di quel po’ di sole che penetrava tra gli alberi. Delle code indicavano dove erano posizionati i bagni chimici, oltre le mascherine i più navigati avevano anche i tappi per il naso. Ma tutto fa parte della preparazione alla partenza, chi beve intrugli colorati, chi pastiglie tirate fuori da sacchetti anonimi, chi creme miracolose. Consegnate le sacche, ci siamo incamminati alla griglia di partenza, gli oltre 2700 iscritti alla maratona dei 42 km sono stati distribuiti in cinque gabbie di partenza, in primis i top runner poi man mano chi aveva dei tempi considerevoli accompagnati dai pacer, con i loro palloncini con i vari tempi e colori. Noi ovviamente eravamo relegati nell’ultimo serraglio,
dove c’era la compagine maggiore dai runner occasionali, i camminatori e le associazioni di volontariato che accompagnavano i disabili.

Dopo le ultime minzioni in bella vista nell’ argine del Brenta degli ultimi ritardatari c’è stata la partenza. Tutti hanno iniziato a corricchiare per non perdere il contatto con quello che lo precede e così abbiamo fatto anche noi, il gruppo così ha iniziato a sfilarsi. Chi ci conosce sa che parliamo parecchio durante gli allenamenti o le uscite e qui non abbiamo fatto eccezioni, accompagnando varie persone e gruppi durante il percorso, parlando del Fitwalking con chi camminava scomposto o usciva da
abbiamo lasciato alle nostre spalle.

Man mano che il Brenta scorreva, Mira ci ha accolto con la banda e varie case avevano preparato fuori tavoli con vivande per i corridori. E così siamo giunti a metà percorso con due minuti di anticipo rispetto la tabella ufficiale, ma ormai eravamo a Marghera. Percorso il sottopasso della stazione di Mestre ci siamo diretti verso M9 e il parco di
S.Giuliano punto del trentesimo km.

Fatto il cavalcavia e superati vari runner è iniziato un incubo, una striscia nera senza fine e le gambe hanno iniziato a cedere, è allora che Giorgio ha dato il meglio. Avevamo già percorso 32 km e sempre al mio fianco abbiamo cominciato a contare i passi non guardando il ponte ma cinque metri avanti a noi, anche sul ponte tanti runner hanno
smesso di correre sopraffatti dalla fatica e dall’incubo del ponte e così siamo arrivati a Venezia.

Giunti alla Marittima, 38 km. mi son venuti i crampi alla gamba sinistra, all’altezza della coscia e del polpaccio. Non si poteva mollare, quattro chilometri a costo di “ camminare come si guarda le vetrine “, abbiamo rallentato fino al punto di dolore,
passo abbiamo percorso le Zattere, la sfilata in Piazza San Marco e la riva degli Schiavoni dove ad accoglierci oltre tutti i camminatori e sostenitori della società c’erano pure i nipoti di Giorgio e presi tutti per mano abbiamo tagliato il traguardo tra gli applausi dei presenti.

Cosa mi lascia questa maratona? La conferma che abbiamo come gruppo una grande persona che ti insegna, ti aiuta, ti supporta sempre al tuo fianco. Ho fatto 42 km con questa persona parlando di tutto e terminando con un tempo di gran lunga migliore dell’obiettivo programmato, ho capito che esiste la soglia del trentesimo chilometro e che è solo la conoscenza di questa soglia ti porta a superarla, oggi grazie a Giorgio.

Finisco questa cronaca con una frase che è tutto un programma, e chi la conosce sa chi la pronuncia, “la strada paga”.

Ciao a tutti

Pietro Gandolfo

Tiziana Moretti – La mia prima Maratona

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Ed eccoci, dopo la mia prima Maratonella 30k, arriva anche la mattina della Venice Marathon 2021.

Mai partecipato ad una maratona prima d’ora e l’agitazione si era fatta sentire anche la sera precedente, modello “Notte prima degli esami”. L’incontro con i compagni di squadra a Stra, mi ha dato un’enorme fiducia, le foto ed i selfie, una routine sempre bellissima. Non per entrare in dettagli scabrosi, ma la mezz’ora prima della partenza, l’ho passata in coda per i bagni chimici dato che sembra io debba marcare il territorio come un lupo.

Pronti, partenza e via.

La Riviera del Brenta mi è sembrata interminabile e non solo quella, secondo me, il Ponte della Libertà lo avevano allungato la sera prima, lungo eterno e controvento. Non proprio una goduria. Finalmente a San Marco, con un super mental coach che mi ha spronata fino all’arrivo, il mitico Gio Bandana. Non vogliatemene se non nomino tutti ma nelle foto ci siete.

La stanchezza si fa sentire alla grande, una volta arrivata al Tronchetto ero proprio fusa tanto da salire sul bus sbagliato che mi avrebbe riportata a Stra anziché alla stazione di Mestre, per poi scendere in volata e prendere il bus corretto. Arrivata a casa, mi sono ritrasformata in un lupo, questa volta per la fame, tanto da sbranarmi due toasts e scolarmi le due lattine di birra Bavaria (benedetto sponsor).

Giornata memorabile sono stanca ma felice e lasciatemelo dire, non è una ruffianata, veramente siamo un GRANDE TEAM.

17/10/2021 – 24^ Corsa d’Autunno

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Ieri, 17 ottobre si è corsa la 24^ Corsa d’Autunno ad Orgnano organizzata dalla Run Spinea Run. Vi facciamo raccontare come è andata direttamente da Giancarlo Prete che ci ha preso gusto a scrivere delle sue corse!

Eravamo rimasti in tre, tre briganti e tre somari solo treee… no, non è la stessa cronaca della scorsa settimana a Treviso. Oggi, domenica 17 ottobre, noi tre, i tre moschettieri, ci siamo ritrovati veramente in tre, a differenza di otto giorni fa dove il prode “Panzos” Davide aveva dato forfait.
E ci siamo dati appuntamento in quel di Orgnano, antica “pagus” romana, in prossimità della cappella di San Leonardo, ultima memoria di un antico castello andato perduto. E lì, sotto un ulivo, come Gesù nel vangelico orto degli ulivi, il nostro messia ” el Vice” distribuiva in mezzo ai suoi discepoli gialloazzurri i pettorali della manifestazione, corredati da un flaconcino che non conteneva acqua benedetta ma gel igenizzante, che, visti i tempi, è altrettanto miracoloso per tenere lontano questo dannato virus che diabolicamente ha cercato di allontanarci gli uni dagli altri ma che, piano piano, stiamo sconfiggendo.
Come piano piano è stata la partenza per la 12 km che io, Chiara e Davide, abbiamo affrontato in questa mattinata nella ” 24^ Corsa Podistica d’Autunno”, classica garetta domenicale che precede la ben più impegnativa Venicemarathon che si svolgerà fra una settimana e che, anche quest’anno, ha riunito molti podisti dal veneziano e dintorni.
Con molto piacere ho rivisto amici runners che durante questi ultimi mesi non avevo avuto modo di incontrare.
La “nostra signora” della movida jesolana Barbara, il maresciallo Augusto, l’eno-runner Dimitri, i cip e ciop della RTM Fabio e Giuseppe, il centochilometrista Aldo, lo svaccinato Giovanni Schiavo, solo per fare alcuni nomi  di persone incrociate stamane, e che la mia latente teresina oggi aggravata dalla post asportazione di un dente del giudizio mi ha permesso di memorizzare. Gli altri non me ne vogliano, portate pazienza, ma quando l’età avanza ….
Tornando alla gara direi che  il percorso, sempre gradevole, portandoci a creare una sorta di circuito a otto sulla mappa dei nostri Garmin,  abbinato a una buona temperatura per la metà di ottobre, ci ha permesso di trascorrere una bella mattina di sport.
Come al solito un bravi agli organizzatori a cui va il mio personale plauso per aver messo in pista, con tutte le mille problematiche che riservano in questo anno le manifestazioni podistiche, una gara eccellente.
E, per finire, un grazie al mio amico veneziano Giordano e al suo compagno di merende di cui non ricordo mai il nome per aver condiviso con me e Chiara buona parte della corsa, compresi gli ultimi km finali che mi hanno visto ahimé soccombere al loro allungo.

Giancarlo Prete

Non dimentichiamolo! Running Team Mestre ha vinto la speciale classifica come squadra più numerosa alla partenza. Ben 60 di voi hanno deciso di prendere il via ieri alla gara. Vi ringraziamo tutti!

Come di consueto ecco molte delle foto che abbiamo scattato ieri.

“La Mezza di Treviso” di Giancarlo Prete

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Eravamo rimasti in tre, tre briganti e tre somari, solo tre… cantavano molti anni fa Domenico Modugno, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, nella commedia musicale “Rinaldo in Campo” di Garinei e Giovannini dell’inizio degli anni 60.
Chi nacque come me in quel tempo se la ricorderà sicuramente.
E noi, tre moschetti, Davide Basso, Chiara Perissinotto e Giancarlo Prete siamo stati sempre in tre nelle nostre avventure podistiche domenicali.

Ma stavolta abbiamo dovuto parafrasare la canzone  da… eravamo in tre, ma oggi siamo in due… perchè il buon Davide, da noi denominato “el Keniano de Campalto” è rimasto ai box per cause in corso di accertamento (per me è fuori peso per la categoria, come nel pugilato…) e io e Chiara ci siamo immolati come portacolori del nostro terzetto della domenica.
In verità nessuno di noi si ricordava di essere iscritto alla mezza di Treviso di quest’anno fino allo scorso lunedì quando con solerzia la b4run.com ci ha fatto pervenire una mail con la tanto celebrata “lettera di conferma” per il ritiro del pettorale.
Io e Chiara ci siamo guardati negli occhi, tra lo stupito e l’incredulo, e, considerato il nostro stato di allenamento (corsette di mantenimento senza tante pretese fino ad un massimo di 10 km) ci siamo detti: andiamo solo a ritirare il pacco gara e… buonanotte.

Ma, come si suol dire,  siamo o non siamo “runner”?… la voglia di corsa durante la settimana ci ha fatto mutare idea e, con un mini ciclo di allenamento (un 12 e un 17 km), ci siamo presentati al via con la promessa di farla alla nostra velocità maratona, col solo obbiettivo di “arrivare”.
Ed così che ne è uscita la nostra Treviso Half Marathon, in una stupenda giornata di ottobre, con la prima mattinata un po’ frizzantina ma uno svolgimento con temperatura ideale per una gara, fatta tutta sorridendo sotto le due ore (1 e 58 e rotti per la cronaca), incontrando tanti amici che la pandemia di Covid 19 ci aveva fatto perdere di vista, fra cui Ivana Vianello che dall’alto della sua esperienza ci ha fatto da lepre per la prima parte della corsa, consapevoli inoltre che senza lasciarci portare dalla foga agonistica che sempre si fa sentire nei primi km, siamo stati in grado di portare a termine una mezza senza nessun allenamento specifico.
Un plauso va sempre, in queste occasioni, all’organizzazione della manifestazione, che in questo periodo di ripresa è riuscita a far andare le cose per il meglio, compreso il bel percorso che dalle mura di Treviso ci ha portato ad attraversare i comuni di Carbonera e Silea, per rientrare attraverso la sempre suggestiva Restera del Sile in centro storico fra gli applausi della gente che assaporava la giornata ecologica che si svolgeva nel frattempo all’interno delle mura del capoluogo della Marca.

Un ultima nota di cronaca. Dopo l’arrivo, quando ci stavamo portando al ritiro della sacca, dai microfoni dello speaker di gara, abbiamo avuto modo di ascoltare l’intervista a caldo al nostro grande runner Giò Baldini, che, dopo essersi complimentato per la bella gara, ha ringraziato anche i compagni della RTM.

Giancarlo Prete

10/10/2021 – La Mezza di Treviso

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Domenica 10 ottobre si è disputata La Mezza Maratona di Treviso. All’arrivo tredici atleti del Running Team Mestre. Questi i loro tempi.

Segnaliamo il buon crono finale di Filippo Dabalà che chiude venticinquesimo assoluto e quarto di categoria e il primo posto nella sua categoria di Cristina Franceschi. Queste le foto che ci avete inviato dalla zona di arrivo della 21 Km.


“La prima volta alla mezza di treviso. Percorso molto bello e giornata fantastica. Arrivata prima di categoria e unica persona fit walking tra una moltitudine di runners” – Cristina Franceschi.