16/06/2019 – DARK PEAK TRAIL

Tag

, ,

Con qualche giorno di ritardo vi diamo conto di una gara a cui ha partecipato il nostro Stefano Mercurio oltre Manica. Stefano il 16 giugno ha corso la Dark Peak Trail, una gara organizzata nei pressi di Manchester. Ci teniamo a inserire sul nostro sito le parole con cui il nostro atleta ha voluto raccontare la sua esperienza.

Shame on you (ovvero, traducendo in vernacolo, “vargognate”), disse la mia voce interiore.
Anni ed anni passati a costruire faticosamente un’immagine di podista serio (?).
Più di 60 gare tra asfalto, montagna, trail e pure pista.
Da Galzignano alla Cappadocia, dal Passatore a Budapest passando per l’Etna.
E poi vai in Inghilterra. E perdi tutto l’onore (?) accumulato.
Shame on you.
Dark Peak Trail, 25 chilometri abbondanti di gara off road in una suggestiva zona naturalistica collinare poco distante da Manchester.
Il percorso ha una “figure of eight” (è fatto ad otto). Campestre e fangoso ma ben segnato. Facile seguirlo. O quasi, soprattutto se non ti rendi conto di essere arrivato al centro dell’otto.
Shame on you.
Vedi delle frecce a sinistra e ti fiondi. Ti viene il dubbio, in effetti, per come sono posizionate. Ma con te c’è un english guy (giovinotto indigeno). Lo guardi. Ti guarda. Andiamo. Subito salita impegnativa. La sensazione di deja vu è mitigata dallo sforzo. Ma ad un certo punto… non c’è dubbio, di qua siamo già passati. Figure of eight. Stiamo rifacendo la prima parte. Maledizione.
Torniamo indietro in picchiata.
L’English guy dice che secondo lui di là si taglia.
Ok. In fondo è meglio perdersi in due che da soli.
All’improvviso una recinzione.
Sei ancora capace di saltare la staccionata? Certo!
Nel saltare la staccionata si stacca un magnete del pettorale.
Per recuperarlo perdo l’inglese. Arrivo in un prato e vedo delle persone che camminano. Frase del giorno: “Have you seen a runner?” (più o meno: “ciò, gavio visto uno che core?”). Mi basta uno a caso…
Riprendo il mio compagno di avventura. Il tempo di saltare un’altra barriera e torniamo sul percorso.

20 minuti buttati, ma onoriamo la gara completando il percorso (giusto) e, nonostante tutto, ci classifichiamo ampiamente prima della metà.
Ma ormai l’onore è perduto.
Un samurai farebbe harakiri. Un italiano medio se ne fregherebbe. Io magari cambierò sport.

PS: L’attestato Gold, che mi hanno assegnato nonostante tutto quello che è successo, fa capire che i Silver e Bronze non erano poi dei grandissimi premi… 

Grazie a Stefano per il suo racconto e per le belle foto che ci ha inviato 😉

23/06/19 – Valle d’Aosta Marathon

Tag

,

Prima edizione della Valle d’Aosta Marathon, gara non proprio in zona per chi si allena nel Veneziano, ma per il nostro Super Domenico Masiero, dopo 139 gare sulla lunga distanza si fa fatica a trovare qualcosa di nuovo!

Quindi ecco qui la sua 140esima, chiusa in 4:07,

Schermata 2019-06-23 alle 23.34.30

Chiudono questa prima edizione ben 186 atleti, tutti italiani. Spulciando la classifica notiamo al primo posto un certo Giorgio Calcaterra, nome piuttosto famoso nelle lunghissime distanze, l’ultimo arrivato invece appartenente alla cat vm80, tanto di cappello.

Il percorso consisteva in 2 giri di 21 km con un dislivello di circa 200 metri tra Pont-Saint-Martin e Donnas per chi voleva fare la lunga distanza, con la possibilità di fermarsi  per chi volesse fare solo la “mezza”.

WhatsApp Image 2019-06-23 at 17.42.55

Domenico ci ha gentilmente mandato una foto per dimostrare la tranquillità con cui affronta e sopratutto conclude le sue gare.

Fabio Aidone

21/6/19 – 30° Corritreviso

Venerdì 21 Giugno si è disputata la 30^ edizione della Corritreviso. Alla consueta 10 Km che attraversa il centro di Treviso hanno partecipato circa 700 podisti, tra cui molti nomi importanti a livello nazionale ed internazionale.
La gara master maschile e femminile ha preso il via alle ore 19.30 da Piazza dei Signori. A questa edizione della Corritreviso il Running Team Mestre si è presentato con ben 42 atleti al via.
Segnaliamo il 1° posto di categoria e 9° assoluto del nostro Filippo Dabalà, e il 3° posto di categoria per Valentina Pavanello.

 

Grazie alla partecipazione nutrita dei nostri assoluti, il nostro team si classifica 1° tra le squadre più numerose.

 

Dopo la classica classifica alleghiamo alcune foto dei nostri atleti che hanno partecipato.

 

corritreviso

Ricordiamo inoltre che questa gara era valida per il Gran Prix 2019

 

Fabio Aidone

16/06/2019 – 6 ore di Buttrio

Tag

,

Tra sabato 15 e domenica 16 Giugno molti ultrarunner si sono dati appuntamento a Buttrio, piccolo comune di 4000 anime in provincia di Udine.

3 le gare in programma: 6, 12 e 24 ore. Sì, qui si ragiona in ore non in chilometri e ovviamente vince chi percorre la distanza maggiore in tale tempo. A questa gara partecipano 3 nostri atleti avvezzi alle lunghe distanze: Domenico Masiero, Moris Tosi e Stefano Ciancio.

Ecco i risultati dei nostri tre atleti tratti dalla classifica TDS.

Chiudiamo il post dedicato alla gara inserendo il racconto che il nostro Stefano Ciancio ha scritto direttamente sulla sua pagina Facebook. Merita una letta!

More, dove ti va in spiaja? A Buttrio !
Partenza ore 4 da Mestre par evitar ea coa co i me amighi Domenico e Moris. Semo rivai che no gera gnanca e sie.
Ea spiaja? Dove sea?
Caldo xè caldo, go portà anca ea crema protezione 30.
Xè già verti anca i ombrelli. Ansi, i gasebo !!!!
Ma…. ea sabia?

Buttrio è un ameno paesotto dell’hinterland udinese. Un campanil, do pontesei, un fiumeto sensa acqua. E te credo.
E’ la classica località da mega-esposizione solare: qui, oltre che sull’Etna, fanno gli esperimenti con gli astronauti della NASA per abituarli al contatto con i lapilli dispersi risalenti ancora al big bang. E l’unica crema che funsiona ga da esser ea pasta de fissan, spalmada però coi guanti del forno de Neil Armstrong.

Va ben. Per farla breve, l’unica “spiaggia” con campo da bocce presente era quella dell’unico bar sullo stradone principale, dove continuavano ad alternarsi avventori con pinte di birre e rutto libero mentre ci guardavano girare attorno al paesotto. Ebbene sì, anche oggi una bella “cricetata” di 6 ore. A BUTTRIO !

874 metri di circuito di continuo saliscendi, temperatura crescente dalle 7 del mattino alle 13: da 21 a 31 gradi. L’unica cosa che ricordava vagamente il fresco erano gli Alpini che organizzano (e qualcuno corre col cappello) questa manifestazione dalla scelta multipla: 6 ore-12 ore-24 ore. 
Gli unici rutti che si percepivano lungo il percorso lontano dal bar erano quelli da sali minerali. Come spesso accade ho avuto anche oggi le visioni: il Baffo della Birra Moretti che mi allungava un boccale. Io che lo prendo e… poff… il boccale spariva. E poi Zoff. Con il suo volto da sfinge udinese a guardarci con uno scetticismo cosmico che mette soggezione.

Per il resto mi sono divertito. Domenico Masiero e Moris Tosi sono due runners che non si tirano indietro. Il primo oggi ha fatto la sua 139ma tra maratone e ultramaratone ed è reduce dalla 9 Colli, una gara lunga 202km dai dislivelli che è facile immaginare. E’ quello forte. Moris si sta affezionando anche lui a queste cose lunghe ed è reduce dalla 100 km del Passatore, la Firenze-Faenza. E’ il futuro. Io ero reduce dalla 20anni di divano. Ma un po’ alla volta mi sto togliendo da dosso questa scimmia dell’immobilismo. Ansi, ea simia xe scampada. E sono il fitwalker.

Il Forte, Il Futuro, il Fitwalker.
Mi divertono queste cose. Sì, fa caldo. Sì, si fa fatica e si suda. Però da queste cose, trasuda molta umanità e semplicità. Sempre mejo dea spiaja, insoma 😁😁😁
Finito alle 13. Chi 44, chi 51, chi 52 km compiuti. Poi pranzo gratis offerto dagli Alpini e ritorno veloce, senza code.
Ah… La birra alla fine si è materializzata con gli interessi.

CAMBIATE VITA, ANDATE A BUTTRIO !!!!! 😂

Chiudiamo con alcune foto dei nostri 3 atleti!

14/06/2019 – Padova Corre – TERZA TAPPA

Tag

Segnaliamo la terza posizione del nostro Paolo Marchi alla terza tappa del circuito Padova Corre svoltasi venerdì 14 giugno a Noventa Padovana. Al via della gara Paolo occupava la terza posizione nella classifica di categoria SM55.

Bravo Paolo e continua ad aggiornarci sulle varie tappe 😉

15/06/2019 – Sunset Run

Tag

15 Giugno 2019: è tempo di invadere Cavallino – Treporti e portarsi a casa il premio come gruppo più numeroso.

Detto, fatto! Running Team Mestre risulta la squadra più partecipe nella gara organizzata dai nostri atleti del Litorale. Un grazie a tutti coloro che hanno corso e ci hanno permesso di portare a casa il premio finale!

16/06/2019 – Cansiglio Run

Tag

Si è corsa ieri, 16 giugno, la quarta edizione della Cansiglio Run. 4 i diversi percorsi previsti per la gara: 5,5 e 10 km non competitivi, 24 e 33 Km competitivi.

Ben 10 dei nostri atleti vi hanno partecipato, tutti iscritti alla 24 Km. Ottimi risultati in campo femminile dove Carlotta Finotello e Valentina Pavanello tagliano il traguardo rispettivamente prime e seconde nella categoria SF 45. Carlotta chiude ottava assoluta!

Ivana Vianello è invece quarta nella categoria SF55.

Complimenti vivissimi alle nostre portacolori da tutto il team!

Ecco i tempi TDS di tutti i partecipanti e due foto delle nostre top runner!

Ma ecco la gara raccontata dalla nostra Carlotta!

Dopo il trail del brac di domenica scorsa (dove abbiamo scalato una montagna di erba e siamo arrivate morte) affrontiamo la cansiglio run (24 km e non ho guardato il dislivello) come una scampagnata domenicale. In realtà sono più preoccupata dalle mie scarse capacità di guida su tornanti che dalla corsa che mi aspetta.
La piana del cansiglio sembra un disegno fatto dalle nostre bambine: verde colorato senza lasciare spazi bianchi sul foglio, sole giallo, cielo blu. Spettacolo.
Siamo già appagate così!
Partiamo in discesa, attraversiamo boschi, scendiamo veloci per le strade forestali. Cinguettii di uccellini e profumo di bosco, bello non essere ancora a San Giuliano!
Cansiglio run non è un trail, è corribile quasi tutta, si soffre parecchio negli ultimi interminabili tre km, noiosi e caldissimi, dove il gonfiabile è lontanissimo e non lo raggiungi mai.
Ottavo posto per me e undicesimo per la mia socia. Pasta party, premiazione (dove per comparire nella foto devo sporgermi oltre le gambe di questa stangona) e rientro.
Unica riflessione: sono più brava a correre che a guidare visto che in discesa mi ha superata pure una bici! 😉

2/06/19 – 20° Cortina Dobbiaco Run

Tag

20° Cortina Dobbiaco Run, classica corsa molto amata dal nostro team che si porta a casa il 3° posto come squadra più numerosa, mentre il nostro Filippo Dabalà si classifica 4° di categoria.

Clima perfetto sebbene il caldo improvviso abbia provato molti atleti, ma quasi tutti hanno portato a casa l’agognata medaglia.

Ecco la cronaca personale di Fabio Aidone.

Credo di essere fortunato.

Un po’ perchè vivo in una delle zone più belle d’Italia, vicino al mare e relativamente vicino alle Dolomiti, ma soprattutto perché ho incontrato persone stupende, se avrete la voglia di leggere fino in fondo capirete perché.

Cominciamo con la cronaca della mia Cortina Dobbiaco #2.

Nei giorni precedenti mi organizzo con Giuseppe , Gio e Monica per fare una macchina unica e partire “presto” per andare su a Cortina.

Un saluto alla nostra compagna Francesca Segatto che abbiamo incrociato mentre usciva di casa per correre e si parte.

Viaggio tranquillo, una volta arrivati incrociamo qualche compagno e scambiamo due parole, Filippo Dabalà ci dà appuntamento all’arrivo per una birra: sciocco lui, con i miei tempi o la beve calda o si ubriaca nell’aspettarmi. Il primo chilometro è stato il più duro, credo di aver tirato sotto i 4’/km, perché il partire “presto” ci ha fatto mancare la consegna delle sacche. Giuseppe a costo della vita ha fermato uno dei tir già in movimento e gli abbiamo caricato le sacche direttamente nella cabina dell’autista (che tra le altre cose ha incollato l’adesivo sulla sacca di Gio), grazie ancora. Poi con una calma surreale abbiamo raggiunto la coda dello schieramento, se c’erano 10 persone dietro di noi sto contando per eccesso. Là trovo alcuni dei nostri, discuto e sfido IL VICE a battermi sull’obiettivo: arrivare ultimo (a noi piace così).

Finalmente si parte per davvero. Primi chilometri andatura calma, per preservarci, per il traffico, per la leggera salita e perché “oggi va così”. Al primo tornante vediamo Moris Tosi che ci saluta: che scansafatiche, solo perché una settimana fa hai fatto 100km stai là a guardarci? Raggiungiamo Reginaldo Chinellato che ci dice che nonostante abbia anche lui i 100km del passatore sulle gambe pensava peggio (piccolo spoiler, alla fine della gara cambierà opinione).

E poco a poco il percorso cambia: dalla città passiamo al sottobosco, poi circa al 6km se ci si gira si può osservare il panorama che circonda Cortina, non a caso chiamata la Regina delle Dolomiti.

Ecco le gallerie, e il ponte sospeso che toglie il fiato.

Raggiungiamo altri dei nostri e cerchiamo di scambiare qualche battuta con tutti, alcune piacevoli, altre meno, ma la fortuna di correre in montagna è che ti permette (scusate il francesismo) di trovare il posto per “andare a cagare” in tranquillità, per citare a malomodo Edmond Dantès nel “il Conte di Montecristo”: “Trovati il tuo albero!” (spero che tu sia arrivato sano e salvo).

Un attimo prima di scollinare si costeggia il Lago Nero, uno dei posti più suggestivi, la tranquillità regnerebbe sovrana se non ci fossero migliaia di persone che ansimano per arrivare in cima.

Ecco Cimabanche, incomincia la discesa e penso che il più sia fatto: dannata stupidità! Mi bastano poche centinaia di metri per sentire un fastidio alla articolazione del ginocchio: AHI!

Trattengo il mio compagno di avventura, non voglio rompermi. (ps risaluto Moris Tosi che è là ad incoraggiarci).

21esimo e rotti, chi non si è girato per guardare le Tre Cime di Lavaredo che svettavano sulla destra innevate e maestose farebbe meglio a prendere l’auto e tornare su. Le ginocchia si lamentano, il cuore invece è al massimo. Mi maledico di non avere una macchina fotografica, ed ecco che poco più avanti incontro Barbara Brotto che ritirata per raffreddore…. mi scatta un paio di foto in corsa, poi il solito Moris al quale chiedo uno spritz al prossimo incontro.
Lago di Landro e non dico altro, se non sapete, sappiatelo!
Incominciamo la parte in pianura, invito il Giuseppe ad andare avanti perché ad ogni sottopasso devo rallentare, stranamente in salita non sento nulla. Lui mi stacca un attimo con appuntamento al ristoro dei 25km, sospetto che abbia sete quando mi dice: Caspita che sete che ho.

Ecco Moris, non ha lo spritz, adduce scuse, mi accontenterò dei sali al ristoro. Ultima parte in sofferenza, ogni scusa è buona per rallentare, ogni zona d’ombra, ogni salitina ogni albero dal “colore particolare”.

Ultimo chilometro, l’anno scorso qui abbiamo accelerato, quest’anno…
Rettilineo finale, mancano circa 50 metri, notiamo un uomo disteso a terra, è brutto dirlo ma mi consolo un po’. Dico a Giuseppe che avendomi aspettato è giusto che passi prima lui il traguardo, lui vuole passare assieme, non ho la forza per ribattere.

E’ finita!
Mi siedo dove trovo spazio e mi godo il sacchetto con i viveri, osservo le facce attorno a me: alcuni sorridono, alcuni piangono, altri sono incavolati e innervositi. Il caldo improvviso lascia segni e sensazioni diverse su ognuno.
Ecco Monica, aspettiamo per un po’ il 4° del nostro gruppo, non arriva, strano. Va beh, andiamo a lavarci, dopo la doccia sento lo speaker fare il suo nome. Entra negli spogliatoi, lo guardo perplesso, lui ha il solito sorriso ed una tranquillità che mi lascia un po’ basito. Mi dice: “Uno dei nostri è stato male (Andrea Lucchiari), aveva sangue da naso, non mi fidavo a lasciarlo solo, ho camminato con lui, gli ho fatto anche un massaggio alla coscia qua all’arrivo”.

Complimenti Giorgio, lasciar perdere tutto per aiutare gli altri è uno dei più bei gesti che si possono vedere nello sport. Running Team Mestre ha deciso di darti 5 punti di bonus nel Gran Prix perché è una palese dimostrazione di altruismo sportivo.

PS si sta anche discutendo di togliere 12 punti a Dabalà perché alla fine non solo non ci ha aspettato ma mi tocca anche portargli la borsa a casa.

Fabio Aidone

Ecco la classifica della nostra squadra e poi alcune foto inviateci

classifica

ps prima di chiudere vorrei fare una citazione:
bella, quest’anno ha vinto lei, ma il prossimo anno toccherà a me, mamma mia che caldo! P.P.

02/06/19 – Cork Half Marathon

Tag

, , ,

Direttamente dall’Irlanda Stefano TosiIvana Vianello ci danno un piccolo assaggio della fresca e verde Irlanda.

Dopo aver girovagato per tre giorni tra Dublino e  paesaggi ancestrali della Repubblica d’Irlanda accompagnati da tante camminate e fiumi di Guinness ci ritroviamo catapultati alla meta del nostro tour : la Mezza Maratona di Cork.

La seconda città’ di Irlanda e’ caratterizzata da parecchi saliscendi. Alla partenza cerchiamo di attaccarci al pacer dell’1 e 50 ma non è giornata e i continui cambi di ritmo fanno il resto. La temperatura è buona e non piove anche se tira un vento fastidioso. Fortunatamente la gente durante il percorso è tanta e non perde l’occasione per incitarti . Anzi un plauso agli irlandesi che si dimostrano gentili e festosi non come succede da noi in tante manifestazioni. Il percorso negli ultimi chilometri si raddrizza e diventa più piacevole arrivare al traguardo accompagnati da un’ala di folla importante. Ora ci aspetta la meritata Guinness e la felicità è doppia.

Stefano Tosi