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Running Team Mestre

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Archivi della categoria: Altre distanze

14/06/2019 – Padova Corre – TERZA TAPPA

17 lunedì Giu 2019

Posted by Giuseppe Corigliano in Altre distanze

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Padova Corre

Segnaliamo la terza posizione del nostro Paolo Marchi alla terza tappa del circuito Padova Corre svoltasi venerdì 14 giugno a Noventa Padovana. Al via della gara Paolo occupava la terza posizione nella classifica di categoria SM55.

Bravo Paolo e continua ad aggiornarci sulle varie tappe 😉

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16/06/2019 – Cansiglio Run

17 lunedì Giu 2019

Posted by Giuseppe Corigliano in Altre distanze

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Cansiglio

Si è corsa ieri, 16 giugno, la quarta edizione della Cansiglio Run. 4 i diversi percorsi previsti per la gara: 5,5 e 10 km non competitivi, 24 e 33 Km competitivi.

Ben 10 dei nostri atleti vi hanno partecipato, tutti iscritti alla 24 Km. Ottimi risultati in campo femminile dove Carlotta Finotello e Valentina Pavanello tagliano il traguardo rispettivamente prime e seconde nella categoria SF 45. Carlotta chiude ottava assoluta!

Ivana Vianello è invece quarta nella categoria SF55.

Complimenti vivissimi alle nostre portacolori da tutto il team!

Ecco i tempi TDS di tutti i partecipanti e due foto delle nostre top runner!

Ma ecco la gara raccontata dalla nostra Carlotta!

Dopo il trail del brac di domenica scorsa (dove abbiamo scalato una montagna di erba e siamo arrivate morte) affrontiamo la cansiglio run (24 km e non ho guardato il dislivello) come una scampagnata domenicale. In realtà sono più preoccupata dalle mie scarse capacità di guida su tornanti che dalla corsa che mi aspetta.
La piana del cansiglio sembra un disegno fatto dalle nostre bambine: verde colorato senza lasciare spazi bianchi sul foglio, sole giallo, cielo blu. Spettacolo.
Siamo già appagate così!
Partiamo in discesa, attraversiamo boschi, scendiamo veloci per le strade forestali. Cinguettii di uccellini e profumo di bosco, bello non essere ancora a San Giuliano!
Cansiglio run non è un trail, è corribile quasi tutta, si soffre parecchio negli ultimi interminabili tre km, noiosi e caldissimi, dove il gonfiabile è lontanissimo e non lo raggiungi mai.
Ottavo posto per me e undicesimo per la mia socia. Pasta party, premiazione (dove per comparire nella foto devo sporgermi oltre le gambe di questa stangona) e rientro.
Unica riflessione: sono più brava a correre che a guidare visto che in discesa mi ha superata pure una bici! 😉

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2/06/19 – 20° Cortina Dobbiaco Run

03 lunedì Giu 2019

Posted by Running Team Mestre in Altre distanze, Campionato Sociale, trail

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Cortina - Dobbiaco Run

20° Cortina Dobbiaco Run, classica corsa molto amata dal nostro team che si porta a casa il 3° posto come squadra più numerosa, mentre il nostro Filippo Dabalà si classifica 4° di categoria.

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Clima perfetto sebbene il caldo improvviso abbia provato molti atleti, ma quasi tutti hanno portato a casa l’agognata medaglia.

Ecco la cronaca personale di Fabio Aidone.

Credo di essere fortunato.

Un po’ perchè vivo in una delle zone più belle d’Italia, vicino al mare e relativamente vicino alle Dolomiti, ma soprattutto perché ho incontrato persone stupende, se avrete la voglia di leggere fino in fondo capirete perché.

Cominciamo con la cronaca della mia Cortina Dobbiaco #2.

Nei giorni precedenti mi organizzo con Giuseppe , Gio e Monica per fare una macchina unica e partire “presto” per andare su a Cortina.

Un saluto alla nostra compagna Francesca Segatto che abbiamo incrociato mentre usciva di casa per correre e si parte.

Viaggio tranquillo, una volta arrivati incrociamo qualche compagno e scambiamo due parole, Filippo Dabalà ci dà appuntamento all’arrivo per una birra: sciocco lui, con i miei tempi o la beve calda o si ubriaca nell’aspettarmi. Il primo chilometro è stato il più duro, credo di aver tirato sotto i 4’/km, perché il partire “presto” ci ha fatto mancare la consegna delle sacche. Giuseppe a costo della vita ha fermato uno dei tir già in movimento e gli abbiamo caricato le sacche direttamente nella cabina dell’autista (che tra le altre cose ha incollato l’adesivo sulla sacca di Gio), grazie ancora. Poi con una calma surreale abbiamo raggiunto la coda dello schieramento, se c’erano 10 persone dietro di noi sto contando per eccesso. Là trovo alcuni dei nostri, discuto e sfido IL VICE a battermi sull’obiettivo: arrivare ultimo (a noi piace così).

Finalmente si parte per davvero. Primi chilometri andatura calma, per preservarci, per il traffico, per la leggera salita e perché “oggi va così”. Al primo tornante vediamo Moris Tosi che ci saluta: che scansafatiche, solo perché una settimana fa hai fatto 100km stai là a guardarci? Raggiungiamo Reginaldo Chinellato che ci dice che nonostante abbia anche lui i 100km del passatore sulle gambe pensava peggio (piccolo spoiler, alla fine della gara cambierà opinione).

E poco a poco il percorso cambia: dalla città passiamo al sottobosco, poi circa al 6km se ci si gira si può osservare il panorama che circonda Cortina, non a caso chiamata la Regina delle Dolomiti.

Ecco le gallerie, e il ponte sospeso che toglie il fiato.

Raggiungiamo altri dei nostri e cerchiamo di scambiare qualche battuta con tutti, alcune piacevoli, altre meno, ma la fortuna di correre in montagna è che ti permette (scusate il francesismo) di trovare il posto per “andare a cagare” in tranquillità, per citare a malomodo Edmond Dantès nel “il Conte di Montecristo”: “Trovati il tuo albero!” (spero che tu sia arrivato sano e salvo).

Un attimo prima di scollinare si costeggia il Lago Nero, uno dei posti più suggestivi, la tranquillità regnerebbe sovrana se non ci fossero migliaia di persone che ansimano per arrivare in cima.

Ecco Cimabanche, incomincia la discesa e penso che il più sia fatto: dannata stupidità! Mi bastano poche centinaia di metri per sentire un fastidio alla articolazione del ginocchio: AHI!

Trattengo il mio compagno di avventura, non voglio rompermi. (ps risaluto Moris Tosi che è là ad incoraggiarci).

21esimo e rotti, chi non si è girato per guardare le Tre Cime di Lavaredo che svettavano sulla destra innevate e maestose farebbe meglio a prendere l’auto e tornare su. Le ginocchia si lamentano, il cuore invece è al massimo. Mi maledico di non avere una macchina fotografica, ed ecco che poco più avanti incontro Barbara Brotto che ritirata per raffreddore…. mi scatta un paio di foto in corsa, poi il solito Moris al quale chiedo uno spritz al prossimo incontro.
Lago di Landro e non dico altro, se non sapete, sappiatelo!
Incominciamo la parte in pianura, invito il Giuseppe ad andare avanti perché ad ogni sottopasso devo rallentare, stranamente in salita non sento nulla. Lui mi stacca un attimo con appuntamento al ristoro dei 25km, sospetto che abbia sete quando mi dice: Caspita che sete che ho.

Ecco Moris, non ha lo spritz, adduce scuse, mi accontenterò dei sali al ristoro. Ultima parte in sofferenza, ogni scusa è buona per rallentare, ogni zona d’ombra, ogni salitina ogni albero dal “colore particolare”.

Ultimo chilometro, l’anno scorso qui abbiamo accelerato, quest’anno…
Rettilineo finale, mancano circa 50 metri, notiamo un uomo disteso a terra, è brutto dirlo ma mi consolo un po’. Dico a Giuseppe che avendomi aspettato è giusto che passi prima lui il traguardo, lui vuole passare assieme, non ho la forza per ribattere.

E’ finita!
Mi siedo dove trovo spazio e mi godo il sacchetto con i viveri, osservo le facce attorno a me: alcuni sorridono, alcuni piangono, altri sono incavolati e innervositi. Il caldo improvviso lascia segni e sensazioni diverse su ognuno.
Ecco Monica, aspettiamo per un po’ il 4° del nostro gruppo, non arriva, strano. Va beh, andiamo a lavarci, dopo la doccia sento lo speaker fare il suo nome. Entra negli spogliatoi, lo guardo perplesso, lui ha il solito sorriso ed una tranquillità che mi lascia un po’ basito. Mi dice: “Uno dei nostri è stato male (Andrea Lucchiari), aveva sangue da naso, non mi fidavo a lasciarlo solo, ho camminato con lui, gli ho fatto anche un massaggio alla coscia qua all’arrivo”.

Complimenti Giorgio, lasciar perdere tutto per aiutare gli altri è uno dei più bei gesti che si possono vedere nello sport. Running Team Mestre ha deciso di darti 5 punti di bonus nel Gran Prix perché è una palese dimostrazione di altruismo sportivo.

PS si sta anche discutendo di togliere 12 punti a Dabalà perché alla fine non solo non ci ha aspettato ma mi tocca anche portargli la borsa a casa.

Fabio Aidone

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Ecco la classifica della nostra squadra e poi alcune foto inviateci

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ps prima di chiudere vorrei fare una citazione:
bella, quest’anno ha vinto lei, ma il prossimo anno toccherà a me, mamma mia che caldo! P.P.

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18/5/19 – 6 ore in pista

20 lunedì Mag 2019

Posted by Running Team Mestre in 10k, Altre distanze

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Due erano gli atleti che rappresentavano i nostri colori alla 6 ore in pista, Stefano Ciancio e Stefano Mercurio.

Ora, direttamente dalla dita di Stefano Ciancio il racconto di una manifestazione valida per il Campionato Italiano dei 10000 mt. su pista. 

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Prendi una centrifuga di 422 metri, mettici dentro 35 persone tra uomini e donne, falla partire con un colpo di pistola e falla andare per 6 ore. Quale dimensione umana ne potrà uscire?

A me poco importava del risultato. Sì, va bene: a Monselice (sulla pista dell’impianto “Kennedy”, dove le Fiamme Oro della Polizia di Stato hanno trovato la loro seconda casa) ci sono andato perché volevo misurarmi sportivamente e battere la distanza della maratona. E poi perché, viste da lontano, mi sono sempre piaciute queste cose un po’ avulse dalla realtà: più spaziali che terrene. Come il casco fantascientifico di Chris Boardman. Come Chris Boardman, (avrei potuto citare Moser, ma scelgo l’appartenenza generazionale dei 50enni) che a metà degli anni ’90, girando nella centrifuga della pista di Manchester, si divertiva a battere e ribattere il record dell’ora. Tempo, velocità, concentrazione martellante.

A Monselice (dove sabato si sono disputati anche i campionati italiani dei 10.000 metri) ci sono andato principalmente perché ero curioso. Volevo capire una dimensione. Mia e degli altri che mi avrebbero contornato, girando per 6 ore lungo una pista d’atletica. Io cammino, non corro. Sì, certo, cammino veloce. Ma per quanto veloce possa andare, quando vado su strada vivo inevitabilmente la solitudine lasciatami in consegna da chi corre. Se invece sei in una pista non sei mai solo: ti sorpassano (qualcuno alla fine anche lo risorpassi) ma siamo tutti lì, confusi tra le nostre velocità individuali. Tra le nostre individualità umane. Che inevitabilmente si fondono in qualcosa che non ha niente di spaziale o di ultraterreno.

Di ultra (maratona) c’è solo la distanza che puoi riuscire a coprire. Ok, il risultato lo archivio subito e non ne parlo più: 22ma posizione con 44 km e 354 metri percorsi. Più della maratona, per la mia prima volta in una manifestazione “competitiva”. Tra la notte insonne, i crampi allo stomaco (culminati con un trionfo pirotecnico a fine centrifuga), e la pioggia battente di questo maggio invernale, non mi lamento. Anche se si può fare meglio.

Ma meglio di così non poteva andare. Perché in questa centrifuga ho trovato di tutto. A cominciare dai dettagli: la meraviglia del colpo del via, sparato con un pistolone da sceriffo. Oppure i birilli, messi a terra per dividerci dagli staffettisti, tra i quali il nostro Stefano Mercurio (quinto assoluto tra 119 partecipanti). A un certo punto andavo avanti fissando tutti i birilli, immaginando di essere un marciatore giunto agli ultimi metri della sua maratona, quelli dell’ingresso finale in uno stadio olimpico. Quanto conta l’immaginazione…).

Oppure ancora i dettagli dell’arrivo: quando mancano pochi minuti allo scadere delle 6 ore ti consegnano una bandierina di legno col tuo numero di pettorale. Per qualche minuto cammini o corri tenendo tra le mani questo affare antico. Poi arriva lo sparo di fine centrifuga: tu lo senti e lasci cadere a terra (oltre alle tue forze) la bandierina. Serve per misurare tutti i metri percorsi oltre l’ultimo giro completato (i miei sono stati 105): un arbitro di gara ti raggiunge con una ruota che fa da misuratore ed è l’ultimo contatto con l’irreale.

Ma è davvero così tutto irreale?
A Monselice c’era un signore di 66 anni. Si chiama Vito Piero Ancora e ha addosso i panni di chi ha terminato 1207 (milleduecentosette) maratone (ultra comprese). Questa volta il selfie al mio supereroe di turno l’ho chiesto eccome. E poi, tra i 35, c’era perfino una coppia di indomabili 75enni di Padova, c’era il clima da vecchi reduci col sogno di “correre fino a 95 anni”. C’erano anche i puledri più “acerbi”, in grado di centrifugare 75 km. E c’erano gli spogliatoi fumanti di vapore e di racconti di imprese, vecchie, recenti o immaginate per il futuro: la “Milano-Sanremo” (l’Ultramaratona più lunga d’Europa: 285 km); la Nove Colli (il nome è eloquente: 202,4 km) sulla quale ho detto la mia ma solo perché in quelle ore la stava correndo il supereroe del Running Team Mestre Domenico Masiero; la 10 maratone in 10 giorni sul Lago d’Orta; il Passatore (100km sugli Appennini tra Firenze e Faenza: si terrà giusto giusto sabato prossimo e vedrà impegnati altri atleti RTM).

E col sottofondo degli scrosci di doccia, piovevano ancora aneddoti: di notti da congelamento, di vesciche da maciullarti i piedi, di colpi di sonno presi correndo, di smarrimenti lungo la strada, di furbetti che tagliano la strada pur di mostrarsi eroi e di traguardi che non vorresti spacciare per eroici anche se dentro ti senti un supereroe. Nel frattempo i contatori delle maratona ruotano imperterriti: “io sono arrivato a 250. Io a 600…”. Tutti gli aggiornamenti finiscono nel sito internet cult, quello di un club riservato a chi ha completato almeno 50 maratone: il Super Marathon Italia.

Intendiamoci: per questi sportivi l’impegno, la preparazione, la fatica, sono ingredienti fondamentali che non si improvvisano. Con la consapevolezza che “il numero delle maratone è inversamente proporzionale alla velocità con la quale vengono corse”. Ma dunque? A Monselice ero davvero circondato da supereroi? Ieri pomeriggio, guardando (sul divano ) con mio figlio “Gli Incredibili 2” mi sono rivisto con loro, in una dimensione che non avevo ancora colto. A un certo punto del film-cartone animato, l’eroina Elasti-Girl si ritrova ad un party popolato da altri supereroi. Ognuno diverso per caratteristiche speciali: c’era quello specializzato in scariche elettriche, quello col dono della super-velocità e quello in grado di rendersi invisibile. Io sono decisamente Jack-Jack, un pivello di 2 anni da 4 tacche.

Poi, guardando alla mia piccola dimensione super anonima, ho pensato che la vita può essere anche questo: in pista o fuori dalla pista, nel reale o nei cartoni animati, ci può sempre essere, in quello che facciamo – per passione o per professione, per gioco o per impegno – qualcosa che ci rende o ci fa sentire speciali. Qualcosa che anche a costo di renderci grotteschi, cerchiamo e scoviamo, ci conquistiamo, ci ritagliamo e ci mettiamo addosso. E’ una cosa del tutto umana e normale voler indossare il nostro piccolo abito di supereroe.
L’importante è sapere di essere normali.

P.S. Grazie ai Podisti Monselicensi che organizzano ottimamente ed in modo generoso (ricchi davvero il pasta party ed il pacco gara) questo evento. A Monselice ci tornerò, meglio ancora se assieme ad altri compagni di squadra.

con Vito Piero Ancora

Stefano Ciancio

6 ore in Pista di Monselice - 18 maggio 2019 clip 3

Stefano Mercurio in staffetta

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25/04/2019 – 50 Km di Romagna

29 lunedì Apr 2019

Posted by Giuseppe Corigliano in Altre distanze

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50 Km di Romagna

La 38esima 50km di Romagna, organizzata dalla Podistica Avis Castelbolognese è andata in scena giovedì 25 Aprile con partenza alle ore 8.30 da Castelbolognese (Ravenna). Passerà alla storia come un’edizione da record, con un numero di partecipanti che ha raggiunto le 1.300 unità, tetto massimo previsto, in rappresentanza di 25 nazioni.

La 50Km di Romagna è stata scelta in questo 2019 dalla FIDAL come prova unica per l’assegnazione dei titoli assoluti e master di specialità. Particolarmente sentito quindi l’aspetto agonistico, lungo un percorso davvero impegnativo, con una prima parte prevalentemente in salita.

Al via della gara 9 atleti del nostro team. Ecco i loro risultati.

P. Gen. Atleta Tempo
1098 TOSI MORIS 6:49:27.51 50Km
78 MERCURIO STEFANO 4:00:57.60 50Km
1034 CHINELLATO REGINALDO 6:29:42.16 50Km
1157 FURIATO PAOLO 7:57:54.00 50Km
594 MASIERO DOMENICO 5:17:55.55 50Km
1097 ZENNARO ARIANNA 6:49:25.31 50Km
1135 VECCHIATO KATIA 7:11:22.74 50Km
1033 NUCIFORA CORRADINA 6:29:40.39 50Km

Seguono ora alcune foto rubate dai profili Facebook di alcuni nostri atleti. Non me ne vogliano ma chi vi scrive non è più nella “chat degli auguri” del team 🏹

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28/04/2019 – Sarnico – Lovere Run

29 lunedì Apr 2019

Posted by Giuseppe Corigliano in Altre distanze

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Lovere, Sarnico

La Sarnico Lovere Run è una corsa di circa 26 km unica nel suo genere perché si svolge sulla strada che costeggia il lago d’Iseo. Il tragitto è stato pensato per esaltare la bellezza degli scorci lacustri della sponda bergamasca, che si susseguono rapidamente, sottolineando colori, vegetazione e fauna.

A darsi appuntamento alla partenza della gara, ieri mattina 4 nostri atleti: Giorgio Baldin, Dimitri Bolzonella, Monica Menon, Susanna Grego, Sara Scarpa e Annalisa Mosca.

Ecco i loro tempi ufficiali da ENDU.

P. Gen. Atleta Tempo P. Cat.
2943 BALDIN GIORGIO 1969-04-03, RUNNING TEAM MESTRE 2:57:47.72 SLR Competitiva 424 SM50
2956 BOLZONELLA DIMITRI 1968-05-13, RUNNING TEAM MESTRE 2:59:13.25 SLR Competitiva 426 SM50
1910 MENON MONICA 1969-04-18, RUNNING TEAM MESTRE 2:20:58.94 SLR Competitiva 40 SF50
3021 GREGO SUSANNA 1966-10-03, RUNNING TEAM MESTRE 3:10:25.90 SLR Competitiva 148 SF50
3022 SCARPA SARA 1971-02-02, RUNNING TEAM MESTRE 3:10:25.91 SLR Competitiva 199 SF45
2555 MOSCA ANNALISA 1963-03-21, RUNNING TEAM MESTRE 2:37:11.13 SLR Competitiva 28 SF55

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31/03/2019 – Rimini Marathon

01 lunedì Apr 2019

Posted by Giuseppe Corigliano in Altre distanze, Maratona

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10 Mile, Maratona, Rimini

Ieri, 31 Marzo 2019, si è disputata la sesta edizione della Rimini Marathon. Al via il nostro compagno di squadra Stefano Ciancio che col pettorale numero 100 conclude i 42,195 km in 5 ore 38 minuti, abbassando di ben 23 minuti il suo tempo conquistato in occasione della Venice Marathon.

Pettorali importanti

I nostri complimenti vanno dunque a Stefano che con il fitwalking si sta togliendo parecchie soddisfazioni.

In concomitanza alla maratona la nostra Luisa Parisi ha corso la 10 Mile, gara parallela di 16 km chiudendola in 1 ora e 43 minuti.

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20/01/2019 – Montefortiana

21 lunedì Gen 2019

Posted by Giuseppe Corigliano in Altre distanze, Mezza Maratona, Ultra Trail

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Ecomaratona, Ecorun, Falconeri, Montefortiana

Ieri, domenica 20 gennaio, si è disputata la 44.sima edizione della MONTEFORTIANA, tradizionale appuntamento nel veronese orientale. Anche quest’anno, nonostante il freddo, è stata all’altezza delle aspettative dei tanti appassionati di sport, per un fine settimana con oltre 23.000 partecipanti a tutti gli eventi, tra adulti, bambini e podisti.

Tre le gare a cui hanno partecipato alcuni atleti del Running Team Mestre.

Vediamole nel dettaglio!

Alle ore 8.00 da via Dante a Monteforte d’Alpone ha preso il via la 8^ ECOMARATONA CLIVUS di 45 km, arricchita da un dislivello positivo di 1900mt. A partecipare a questa dura gara il nostro Francesco Stefani che sceglie di mettersi alla prova su un bellissimo percorso che raggiunge angoli e zone bellissime della Valdalpone. Francesco chiude col tempo di 5:49:56.

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In contemporanea si è svolta anche la ECORUN COLLIS  di 26 km con 900 m di dislivello positivo. Il tracciato quasi interamente su sterrato si snoda tra le campagne della provincia veronese. Percorso duro, ma panoramico tra vigneti e uliveti.

Ecco i risultati dei nostri atleti!schermata 2019-01-21 alle 15.24.37

La ECORUN COLLIS ha visto la partecipazione di Valentina Pavanello, Carlotta Finotello,  Paolo Penso e dell’inossidabile Reginaldo Chinellato. Si segnala il 16° e 17° posto delle “mitiche sorellastre” Carlotta e Valentina, arrivate appaiate col tempo di 2:53:01.

Chiude le partenze delle competitive, la Maratonina Falconeri, la ventuno del Soave, un bellissimo percorso su strada con un dislivello di 400 m. A questa gara ha partecipato Filippo Dabalà arrivando 22° assoluto col tempo di 1:25:43.

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Come sempre concludiamo postando alcune delle foto che i nostri atleti ci hanno mandato dal campo di gara.

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19/01/2019 – Winter Night Run

21 lunedì Gen 2019

Posted by Giuseppe Corigliano in Altre distanze

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dobbiaco, Winter Night Run

Sabato 19 Gennaio a Dobbiaco si è corsa la 4° Edizione della Winter Night Run una corsa Fidal in notturna da Landro a Dobbiaco sulla distanza di 12 Km.

La partenza, prevista ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, è stata data al tramonto e gli atleti, dotati di lampade frontali hanno corso lungo il tracciato della ex ferrovia ora utilizzato come piste da sci di fondo. I runner sono quindi passati accanto al suggestivo  lago di Dobbiaco e arrivati allo Stadio Nordic Arena.

Al via, a rappresentare il Running Team Mestre, ben 13 atleti. Ecco i loro risultati.

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E infine alcuni degli scatti che ci hanno inviato da Dobbiaco.

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Complimenti a tutti per la partecipazione!

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07/10/2018 – 9^ Maratonella di Campalto

08 lunedì Ott 2018

Posted by Running Team Mestre in Altre distanze

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Tag

campalto, maratonella

Oltre 400 partecipanti sono stati i runner che ieri, domenica 7 Ottobre, hanno partecipato alla 9° Maratonella di Campalto affrontando la 30 Km competitiva.
Se consideriamo anche gli altri percorsi non competitivi rispettivamente di 6 Km, 10 e 15 Km il totale dei partecipanti alla manifestazione supera gli oltre 1800.

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Il tracciato della Maratonella da 30 Km aveva partenza e arrivo a Campalto per snodarsi ai margini della Laguna di Venezia e attraversare i parchi Zaher, Ottolenghi, Osellino e per poi attraversare i tre ponti Passo Campalto, Europa-San Giuliano e Marzenego e i 3 forti Manin, Carpenedo e Cosenz.

Da segnalare nei 30° Km i seguenti risultati di rilievo :

5° assoluta Finotello Carlotta

1° Pos. Cat. Pavanello Valentina

6° Pos. Cat. Dabalà Filippo

 

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Ed ecco la classifica Ufficiale TDS dei 30 Km :

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A tutto il Team complimenti per la partecipazione e per il 1° posto come Team più numeroso portato a casa.

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Giuseppe Corigliano

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