Di seguito l’articolo tratto dal Gazzettino di Venezia a cura di Francesco Marcuglia
Altra bella impresa di Domenico Masiero, classe 1966, di Zelarino.
Ha preso parte alla 10×50 chilometri al lago d’Orta, vale a dire 50 chilometri per 10 giorni consecutivi. Il portacolori di Running Team Mestre ha concluso il totale di 500 chilometri in 56 ore 10’36” preceduto da illustri fondisti: Adam “Tango” Holland (inglese, già iridato), Giorgio Calcaterra (celebre per le sue oltra 500 maratone), Michele d’Errico (tricolore 100 km), Claude Birrer (campione svizzero).
Il comportamento del runner mestrino è stato alquanto regolare, palesando una certa continuità

di rendimento, indice di equilibrio psico-fisico. Tutte e dieci le prove le ha ultimate entro le 5 ore e mezza, tra 5.12 (la più veloce) e 5.25 (più lenta). Percorso non certo dei più agevoli.
Un circùito di 10,5 chilometri (85 per cento asfalto, 15 sterrato), da ripetersi per 5 tornate, con partenza ed arrivi in piazza del Lido di Gozzano, ed a svilupparsi sui sentieri di Mottarone, Mazzocane, Monte Croce e nei borghi d’Orta San Giuliano e Pella.
Parecchi saliscendi, in complesso 5mila metri di dislivello positivo. “Non ho accusato nessun problema – racconta Masiero -, al contrario delle altre edizioni cui avevo preso parte. E nemmeno vesciche ai piedi. Se vogliamo considerarlo episodio imbarazzante, sono stato avvicinato da un grosso cane. Io, concentrato sulla gara, sono stato preso dal panico. Istintivamente mi sono gettato a terra. Per fortuna è intervenuto il padrone che ha bloccato l’animale. In conclusione più che soddisfacente la prestazione, grazie anche per il basilare supporto di mia moglie Paola. Una nota simpatica, alla conclusione della mia 250esima tra maratone ed ultramaratone in carriera, ho festeggiato alla penultima tappa con tutti i concorrenti, attorno ad una mega crostata. E’ stato bello e rilassante. L’indomani, in mattinata, il via all’ultima 50 chilometri”. Ma Domenico, da autentico stacanovista della corsa estrema, prosegue imperterrito nel suo fitto programma.
“Ora un paio di maratone, a Parma e Ravenna. Anche la 6 ore di Monselice. In seguito, a metà settembre, a Verona la celebre Lupatotissima 24 ore non stop. Ad ottobre reclutato da Venicemarathon, anche per questa edizione, come “uomo palloncino”. In soldoni condurre delle neofite a tagliare il traguardo in Riva Sette Martiri al ritmo-camminata di 5.30 al chilometro.
Tutto questo mio programma agonistico, comunque, lavoro di gommista permettendo.”







































































